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Progetto G. Dal piano educativo individualizzato al progetto di vita

Con questo lavoro ho voluto affrontare la problematica del Ritardo Mentale attraverso la descrizione di alcuni suoi aspetti, ma non solo, ho cercato e approfondito anche un tema poco trattato come quello del Funzionamento Intellettivo Limite o Borderline Cognitivo.
Successivamente ho voluto fare un excursus storico partendo dalle prime leggi sull’integrazione scolastica in Italia fino ad oggi.
L’elaborato si propone innanzitutto di essere una sintesi del percorso che accompagna il soggetto in situazione di handicap mentale dal momento della diagnosi, in cui è particolarmente coinvolto il contesto familiare, al momento dell’integrazione scolastica, nel cui ambito risultano importanti la figura dell’insegnante di sostegno e il supporto dei compagni normodotati, fino alla presentazione di alcune proposte di intervento educativo mirate allo sviluppo della persona ritardata.
Sono partita appunto dal Piano Educativo Individualizzato per costruire un progetto extrascolastico ad hoc, misurato su T.., nel quale ho cercato di far incontrare interessi del bambino con la possibilità di crescita e di scoperta di nuove attrattive.
Nel primo capitolo sono presentate le definizioni di Ritardo mentale secondo alcune delle più importanti scuole di pensiero, ma sono anche descritte le caratteristiche che lo contraddistinguono.
Nel secondo capitolo ho affrontato il tema del Funzionamento Intellettivo Limite, argomento poco trattato in quanto considerato ne “normalità” ne Ritardo mentale.
Successivamente ho approfondito la parte normativa, dalle prime leggi sull’integrazione scolastica ad oggi.
Il quarto capito descrive il percorso che il bambino con handicap percorre , insieme alla sua famiglia una volta che la scuola segnala il disagio e li invia alla neuropsichiatria per fare accertamenti.
Il quinto e ultimo capitolo è un progetto che tiene conto degli interessi e delle capacità di T. e si offre come “di più” rispetto al Piano Educativo previsto in ambito scolastico.
Alla fine del mio lavoro posso concludere che ho incontrato diverse difficoltà nel reperire materiale utile alla mia tesi, sia per quanto riguarda il tema del Funzionamento intellettivo limite, argomento ancora poco conosciuto e studiato, sia per quanto riguarda la programmazione scolastica ed extrascolastica, infatti, nonostante io mi sia rivolta a diversi insegnati, pochi hanno saputo dare risposte ai miei quesiti.
Credo quindi che formare del personale educativo e insegnate riguardo alla stesura e all’ applicazione dei progetti sia una risorsa importante che porterà ad una maggiore integrazione di queste persone nella società, non come persone con handicap ma come parte attiva e integrante.

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3 Capitolo 1 Il Ritardo Mentale 1 Che cos’è il ritardo mentale? Il ritardo mentale è una grave alterazione della mente che si manifesta come una sindrome psichiatrica globale legata al difetto dello sviluppo delle funzioni di astrazione, della conoscenza e dell’adattamento (P. Pfanner, M. Mareschi 2005). Questo risulta essere uno tra i più frequenti problemi legati all’infanzia. Il termine è usato per descrivere una molteplicità di condizioni, mentali o fisiche che possono variare dalle più gravi ( situazioni in cui non è possibile testare il QI) alle forme più lievi, in cui la disabilità emerge solo nel momento in cui le richieste dell’ambiente (solitamente quello scolastico) aumentano. Per quanto riguarda la condizione mentale si osserva che il pensiero non raggiunge un sufficiente livello di capacità di astrazione, rimanendo così dipendente dall’esperienza. Anche il linguaggio non si sviluppa adeguatamente così come la capacità di movimento che è destinata a rimanere imitativa.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Federica Massaro Contatta »

Composta da 109 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2457 click dal 05/04/2013.

 

Consultata integralmente 6 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.