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Caratterizzazione agronomica di varietà locali di Cece (Cicer arietinum L. ), Lenticchia (Lens culinaris Medik), Cicerchia (Lathyrus sativus L. ) in un ambiente collinare interno della Basilicata

Lo scopo di questa tesi è stato la valutazione agronomica, per un biennio, di diverse accessioni (ecotipi, varietà e linee) di cece, lenticchia e cicerchia, in un areale collinare interno della Basilicata.La prova è stata effettuata presso il campo didattico-sperimentale del Dipartimento di Produzione Vegetale, in agro di Guardia Perticara (Pz), in contrada “Piano di Cornicelli”, a circa 8 km dal centro abitato di Corleto Perticara e a circa 5 km da quello del comune di Guardia Perticara.
Il campo si trova ad un'altitudine compresa tra i 500 e i 700 m s. l. m., con una giacitura media del 18 % ed una esposizione generale verso Sud-Ovest.
Per le caratteristiche pedoclimatiche, il sito utilizzato nella sperimentazione è rappresentativo degli ambienti collinari interni della Basilicata.Il confronto varietale ha previsto otto accessioni di cece, sette di lenticchia e sette di cicerchia.La prova è stata condotta per un biennio (2006/2007 e 2007/2008 ).
Lo schema sperimentale utilizzato è stato un blocco randomizzato con quattro ripetizioni.I rilievi eseguiti durante i due anni della prova hanno riguardato le diverse fasi fenologiche, sia durante il ciclo colturale che durante la raccolta.I risultati della sperimentazione condotta nel biennio hanno messo in evidenza differenze fenologiche e produttive tra le diverse accessioni di cece, lenticchia e cicerchia messe a confronto.
Prima di parlare nello specifico mi sono soffermato sulle origini,caratteristiche botaniche e fisiologiche, sulle tecniche colturali,il tipo di terreno che influenzano la crescita delle leguminose, sui fattori climatici,sulle avversità abiotiche(danni da vento,pioggia) e biotiche(virosi,batteri funghi insetti), il patogeno che maggiormente attacca il cece è l'Ascochyta rabiei, agente causale della rabbia, una grave fitopatia micotica a decorso rapido, un'ampia sintesi è stata fatta sulla capacità delle leguminose di fissare l'azoto atmosferico ad opera di batteri del suolo, denominati rizobi, che stabiliscono una simbiosi di tipo mutualistica, con numerose specie di piante leguminose (circa 17.500 specie) ricevendo, in cambio, i glucidi, che servono ai batteri per il proprio metabolismo ossidativo, fornendo, oltretutto, l'energia necessaria per fissare l'azoto La fissazione dell'azoto atmosferico avviene attraverso una serie di processi di riduzione dell’azoto dalla forma elementare a quello ammoniacale: da questa, poi, si formano gli amminoacidi, i costituenti principali delle proteine essenziali per la vita delle piante e degli animali.I microrganismi batterici si insediano nelle radici delle piante, penetrando attraverso i peli radicali e determinando, come reazione dei tessuti radicali, i caratteristici noduli o tubercoli.
La quantità di azoto fissato dipende dalla specie di leguminosa, dalla varietà, dall'ambiente e dall'efficienza dei rizobi.

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1 1. INTRODUZIONE 1.1 Origine e dati statistici sulla coltivazione delle Leguminose. Con il nome di leguminose da granella si indica un vasto numero di generi e specie vegetali di notevole importanza, sia dal punto di vista agronomico, per la capacità di rilasciare una considerevole quantità di azoto nel terreno, derivato da azotofissazione simbiotica, e sia dal punto di vista alimentare, in quanto forniscono granella altamente proteica, con percentuali variabili dal 20 al 40 %, a seconda della specie: per questo le leguminose vengono denominate piante proteaginose. I semi di alcune leguminose, comunque, presentano un elevato contenuto in grassi. L'elevato contenuto di sostanze proteiche, di gran lunga superiore a qualsiasi altro prodotto vegetale e simile a quello della carne, associata alla capacità di resistere, una volta essiccati, a lunghi periodi di conservazione, diedero ai legumi, fin dall'antichità, un ruolo di assoluta centralità nell'alimentazione umana: infatti, hanno costituito il piatto tradizionale dei ceti contadini (“carne del povero”).

Tesi di Laurea

Facoltà: Agraria

Autore: Michele Danzi Contatta »

Composta da 73 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 910 click dal 10/04/2013.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.