Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

C'era una volta la pubblicità tradizionale

Il Digital Signage come sistema di comunicazione pubblicitaria multimediale, interattiva ed ipertestuale, sfruttato dalle aziende negli store, supermercati, stazioni di servizio, aeroporti e tutti i principali punti di transito e ritrovo dei customers, al fine di rendere l'esperienza di fruizione di quest'ultimo memorabile nel lungo periodo,poichè accattivante e coinvolgente. Il tutto con un particolare focus sul settore turistico, con sviluppo di un questionario online sottoposto agli operatori del settore, circa un possibile utilizzo del sistema DS nei loro piani di marketing e pubblicità.

Mostra/Nascondi contenuto.
1 C’ERA UNA VOLTA LA PUBBLICITÀ TRADIZIONALE “Il Digital Signage consentirà di realizzare l’onnipresenza delle immagini attraverso la loro raffigurazione elettronica riprodotta ovunque esse possano attrarre l’attenzione di qualcuno.” 1 [Daniele Tirelli] PREFAZIONE Lo scopo di questa tesi è mettere in luce il fenomeno che presto o tardi cambierà radicalmente il modo di vivere e comunicare della società nel mondo: la rivoluzione digitale. Negli ultimi decenni sono stati fatti passi da giganti nel settore delle grandi tecnologie, del marketing e della comunicazione, passi che non possono essere ignorati e che oggi stanno irrompendo nelle aziende con le loro innovazioni e nuove tecniche di applicazione. La tesi fondamentale di questo scritto è che grazie alla convergenza digitale e alla “digitalizzazione dell’informazione”, come la definisce Daniele Tirelli 2 , la frontiera della pubblicità tradizionale è appena stata oltrepassata e ci stiamo dirigendo verso un mondo, dove l’immagine regnerà sovrana. I modelli teorici che saranno presi a riferimento sono prima tra tutti la Bullet Theory, secondo la quale il messaggio pubblicitario come un proiettile, “bullet” per l’appunto, colpisce indistintamente un soggetto che non ha possibilità di opporsi e appare ricettivo e passivo di fronte a questo meccanismo. Sarà poi messo in luce come questa condizione, propria dei media tradizionali, stia velocemente cambiando: la nuova frontiera della pubblicità commerciale ed istituzionale vede definirsi un pubblico oltremodo ricevente, attivo e interattivo, dimenticando così i tratti dell’uomo metropolitano Blasè 3 delineato da George Simmel 4 a inizio 900’. 1 D. Tirelli (2009) Digital Signage. L’immagine onnipresente, FrancoAngeli – p.11 2 Presidente di POPAI Italia – Point of Purchase Advertising International 3 Persona il cui sistema nervoso è sottoposto a così tanti stimoli esterni, da non avere più la capacità di reagire agli stessi. 4 Filosofo e sociologo tedesco (Berlino 1858 –Strasburgo 1918)

Laurea liv.I

Facoltà: Sociologia

Autore: Irene Favini Contatta »

Composta da 57 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1132 click dal 10/05/2013.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.