Skip to content

Nuove forme di fact checking. Verificare le notizie nell'epoca del web 2.0

Informazioni tesi

  Autore: Elisa Gianni
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo
  Relatore: Alessandro Lanni
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 181

[Dall'Introduzione alla Tesi]
L’importanza data alla precisione è ciò che accomuna la professione del giornalista a quelle dello scienziato, del medico o del comandante di aerei. Certo, una distrazione in cabina di pilotaggio o durante un esperimento chimico possono comportare danni indubbiamente maggiori di un refuso o di un’imprecisione finita in stampa. Ma anche questi possono costare cari. Ogni svista, è stato dimostrato, è come un granello di credibilità e di fiducia perso da una testata e automaticamente un granello di credibilità e di fiducia perso dall’informazione intera. Senza contare poi conseguenze più materiali, come il costo di un ritiro in fretta e furia di copie malfatte e ormai distribuite; o il peso economico di difendersi in tribunale di fronte a una denuncia per diffamazione che molto probabilmente si perderà, se l’ingiuria è figlia di un errore. Tutti elementi che furono presi in considerazione da riviste come Time o The New Yorker sin dal momento della loro nascita negli anni venti del Novecento, al punto di convincerle a mettere in piedi un reparto di fact checking, dedito – già dal nome –
esclusivamente alla verifica dei fatti. Il passare degli anni e l’aggravarsi della salute economica del settore dell’editoria hanno fatto sì che i fact checkers fossero tra le prime figure a essere ricollocate all’interno delle redazioni. O almeno, come è ovvio, all’interno di quei rari casi di redazioni che in passato avevano investito nell’importanza dell’accuratezza e della verifica: in molti paesi – tra cui l’Italia – il fact checking è infatti rimasta una pratica perlopiù esotica e costosa, ridotta a poche righe in qualche manuale di giornalismo particolarmente attento alle tendenze editoriali d’oltreoceano. Anche la tecnologia però ha contribuito alla sostituzione di queste figure redazionali....

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
4 Introduzione L’importanza data alla precisione è ciò che accomuna – o dovrebbe accomunare – la professione del giornalista a quelle dello scienziato, del medico o del comandante di aerei. Certo, una distrazione in cabina di pilotaggio o durante un esperimento chimico possono comportare danni indubbiamente maggiori di un refuso o di un’imprecisione finita in stampa. Ma anche questi possono costare cari. Ogni svista, è stato dimostrato, è come un granello di credibilità e di fiducia perso da una testata e automaticamente un granello di credibilità e di fiducia perso dall’informazione intera, fondamento della libertà e delle democrazie. Senza contare poi gli aspetti più concreti agli occhi degli editori, come il costo di un ritiro in fretta e furia di copie malfatte e ormai distribuite; o il peso economico di difendersi in tribunale di fronte a una denuncia per diffamazione che molto probabilmente si perderà, se l’ingiuria è figlia di un errore. Tutti elementi che furono presi in considerazione da riviste come Time o The New Yorker sin dal momento della loro nascita negli anni venti del Novecento, al punto di convincerle a mettere in piedi un reparto di fact checking, dedito – già dal nome – esclusivamente alla verifica dei fatti. Il passare degli anni e l’aggravarsi della salute economica del settore dell’editoria hanno fatto sì che i fact checkers fossero tra le prime figure a essere ricollocate all’interno delle redazioni. O almeno, come è ovvio, all’interno di quei rari casi di redazioni che in passato avevano investito nell’importanza dell’accuratezza e della verifica: in molti paesi – tra cui l’Italia – il fact checking è infatti rimasta una pratica perlopiù esotica e costosa, ridotta a poche righe in qualche manuale di giornalismo particolarmente attento alle tendenze editoriali d’oltreoceano. Anche la tecnologia però ha contribuito alla sostituzione di queste figure redazionali. Il progressivo accorciamento dei tempi delle notizie è andato

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi