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Cinema e leadership

Oltre alla funzione sociale di contenimento simbolico, il cinema può assumere anche un efficace ruolo di facilitatore di conoscenza e apprendimento.
L'utilizzo del materiale filmico, nell'ambito della formazione, non è sicuramente una novità: basti pensare all'ampio uso dei film per l'insegnamento delle lingue, la sensibilizzazione sui temi specifici e il sostegno alla riflessione in profondità circa questioni di interesse sociale e storico. Nell’ambito formativo, l’utilizzo del cinema rientra in quel fenomeno socio-culturale che va sotto il nome di “spettacolarizzazione”.
Pare, infatti, che la formazione debba andare sempre di più verso forme spettacolarizzate (le generazioni, infatti, che si affacciano, hanno sempre più necessità di linguaggi spettacolari); ma è pur vero che lo spettacolo stesso è diventato un agente formativo. Esporsi a una qualche forma di spettacolo ha, dunque, una valenza formativa di per sé.
La vera e propria novità sembrerebbe rappresentata dall’introduzione di questa tecnica nell’ambito della formazione dei livelli aziendali più alti, quelli manageriali e di leadership.
Sono sempre di più i professionisti che adottano in aula lo strumento “film”: incremento favorito dalla diffusione di nuove tecnologie che consentono di divulgare materiale anche non cartaceo nei luoghi di formazione con maggiore semplicità e qualità rispetto al passato.
Alla base dell'introduzione di questa particolare metodica di formazione, vi è la convinzione che i materiali filmici siano in grado di attivare contemporaneamente più di uno tra processi tramite i quali gli adulti imparano quando si trovano all'interno di un aula di formazione

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4 INTRODUZIONE In un momento storico in cui la globalizzazione economica e sociale è ormai un dato di fatto imprescindibile, anche la concorrenza internazionale, in campo aziendale e delle organizzazioni ha condotto le imprese a sfruttare al massimo tutte le loro risorse al fine di imporsi in maniera netta e incontrastabile sul mercato. La risorsa che maggiormente riesce a garantire all’azienda il raggiungimento di tali traguardi è senza dubbio quella “umana”. Da qui, ovviamente, il ruolo cruciale della “gestione del personale” divenuta, ormai, obiettivo primario di qualsiasi azienda. Questo fattore così importante, in quanto “ago della bilancia” delle sorti di un’impresa, è diventato oggi il banco di prova definitivo per i manager ai quali viene affidato l’arduo compito di pianificare, organizzare e guidare l’organizzazione di cui sono responsabili. Paradossalmente, nel corso dei secoli, i ruoli si sono capovolti; la “macchina”, che un tempo rappresentava l’asso nella manica di qualsiasi impresa e percepita come un vero e proprio mostro dal lavoratore, relegato sempre di più al ruolo di semplice supervisore della stessa, ha ceduto il posto, nuovamente, all’uomo e con questo alla capacità di poter gestire questa “risorsa” in maniera sicuramente più versatile e ricca. Accanto alla creatività e alle idee, le risorse umane rappresentano il nuovo “oro nero” in campo economico.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Psicologia

Autore: Guglielmo D'allocco Contatta »

Composta da 104 pagine.

 

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