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L'influenza del colore delle pareti sul comportamento estivo degli edifici

La norma UNI 10375 permette di calcolare in regime non stazionario la temperatura interna degli ambienti durante il periodo estivo in assenza di impianto di climatizzazione. Per fare questo fornisce una procedura di calcolo composta di più fasi: dopo aver individuato i dati climatici della località in cui si intende realizzare l’opera, è necessario determinare tutte le caratteristiche dell’involucro edilizio tra cui, in particolare, i parametri di trasmissione termica e solare. Questi ultimi caratterizzano gli scambi dovuti alla radiazione solare incidente sulle superfici esterne delle pareti.
Il flusso di calore che attraversa un componente opaco all’ora t dipende dalla temperatura superficiale al di sotto dello strato liminare d’aria, dovuta all’effetto combinato della temperatura dell’aria esterna e dell’irraggiamento solare.
La norma fornisce il modo per calcolarla tramite una formula in cui compare il coefficiente correttivo α che dipende dal colore della superficie irraggiata, che assume valore pari a 0,3 per pareti di colore chiaro, 0,6 per colori medi e 0,9 per colori scuri.

Il coefficiente α assume quindi un ruolo non trascurabile nell’ambito del calcolo della temperatura interna estiva di un edificio. Tuttavia l’indicazione della norma su come attribuire il valore di assorbanza ad un colore è poco precisa, in quanto non viene fornito nessun metro di giudizio oggettivo che permetta di farlo.

Questa tesi si pone come obiettivo quello di individuare un criterio più rigoroso per la scelta del valore α riferito a pareti verticali opache, che permetta già in fase progettuale di stabilire il valore di assorbanza del colore scelto. Si è quindi cercata una correlazione tra il valore di α e le scale di colori (RGB, CMYK,…) ovvero tra α e le scale di colori presenti in ambito commerciale (RAL, NCS,…).

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Capitolo 1. Obiettivi del lavoro . Università degli Studi di Brescia, Facoltà di Ingegneria L’influenza del colore delle pareti sul comportamento estivo degli edifici Relatore: Ing. Alberto Arenghi Correlatore: Ing. Isaac Scaramella Tesista: Riccardo Mignocchi 1 Capitolo 1 Obiettivi del lavoro 1.1 La norma UNI 10375 La norma UNI 10375 permette di calcolare in regime non stazionario la temperatura interna degli ambienti durante il periodo estivo in assenza di impianto di climatizzazione. Per fare questo fornisce una procedura di calcolo composta di più fasi: dopo aver individuato i dati climatici della località in cui si intende realizzare l’opera, è necessario determinare tutte le caratteristiche dell’involucro edilizio tra cui, in particolare, i parametri di trasmissione termica e solare. Questi ultimi caratterizzano gli scambi dovuti alla radiazione solare incidente sulle superfici esterne delle pareti. La temperatura dell’aria interna è data da: at ϑ = t a T am T t t T cm Y H Y , , ) ( + − + Φ ϑ [1] dove: at ϑ [°C] è la temperatura dell’aria interna; Φ T,t [W] è il carico termico dell’ambiente all’ora t; Y T [W/K] è l’ammettenza globale della struttura edilizia, in Watt al Kelvin; H T [W/K] è il coefficiente di trasmissione termico globale della struttura edilizia, in Watt al Kelvin; at ϑ [°C] è la temperatura media giornaliera dell’aria interna, in gradi Celsius; c [1000J/(kg K)] è la capacità termica massica dell’aria esterna; ma,t [kg/s] è la portata di massa d’aria di ventilazione all’ora t. Il carico termico dell’ambiente Φ T,t è determinato dalla somma di più fattori, come espresso dalla formula sottostante: t i t v t sr r t co c t T f f , , , , , Φ + Φ + Φ ⋅ + Φ ⋅ = Φ [2] dove: Φ co,t [W] è il contributo al carico termico dovuto al flusso termico trasmesso attraverso le strutture dell’involucro, all’ora t; Φ sr,t [W] è il contributo al carico termico dovuto alla radiazione solare entrante nell’ambiente attraverso le superfici finestrate, all’ora t; f c [-] è un fattore di correzione; f r [-] è un fattore di correzione;

Diploma di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Riccardo Mignocchi Contatta »

Composta da 59 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1235 click dal 19/06/2013.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.