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La Rete come ideologia: la comunicazione politica di Beppe Grillo e del MoVimento Cinque Stelle

Tesi scritta dall'8 febbraio 2013 al 28 febbraio 2013, in piena campagna elettorale italiana.
La tesi descrive il meccanismo che ha caratterizzato la vittoria - nelle recenti elezioni del febbraio 2013 - del MoVimento Cinque Stelle di Beppe Grillo, in modo imparziale e il più obiettivo possibile.
Attraverso una prima e attenta analisi sulla comunicazione più in generale e, successivamente, sulla comunicazione politica, si affrontano temi delicati riguardo la politica italiana attuale. Gl ielementi che ne fanno parte sono fondamentali per capire la tipologia di un partito, la sua evoluzione nel tempo e ciò che rappresenta per la società italiana: le campagne elettorali, da periodiche a "perenni", danno modo di capire perché nel circolo vizioso della classe politica italiani stiano prendendo piede i social network; rendendo l'Olimpo politico, parte del web: la politica online - frutto del lavoro di attenti strateghi - ha portato alla ribalta il MoVimento Cinque Stelle di Beppe Grillo, che ha saputo sfruttare il web come alternativa ai media tradizionali. Riprendendo le strategie di successo usate in passato da Barack Obama e altri leader internazionali, le potenzialità del blog del comico italiano sono aumentate a dismisura, fino a raggiungere il sostegno della maggior parte degl italiani. Tesi interessante da leggere per approfondire tematiche attuali o solamente per scoprire lati "oscuri" del panorama politico d'Italia.

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5 Introduzione «La televisione e i giornali invec- chiano e deperiscono sotto i nostri occhi. Assomigliano a dei soprav- vissuti. La Rete progressivamente, li sta sostituendo. Il Web assorbe, trasforma, cancella ogni forma pre- cedente di comunicazione; il punto di non ritorno, nel quale diventerà centrale per l’informazione, forse è già arrivato». Grillo, 2011 1 . L’atto comunicativo – da sempre questione di forte interesse collettivo – è di primaria importanza per la socialità dell’intero genere umano. Dopo una prima analisi del concetto di comunicazione, la derivazione dal latino e il suo sviluppo nei secoli, nonostante alcuni periodi di repressione, si arriva al cuore della comunicazione, nel quale lo “scambio di informazioni” si oppone all’ingenua “conversazione” 2 . Il passaggio successivo mira a oltrepassare i confini dati alla comunicazione, tenendo sempre sott’occhio la distorsione causata dal potere politico che rende schiava la società moderna e che trova riscontro nella comunicazione politica, intesa come mero strumento di dominazione. Attraverso un breve excursus circa il passato dell’informazione politica – vagando tra i meandri della storia – viene mostrato come esistano tre attori della sfera pubblica in equilibrio dialettico: lo scontro tra sistema politico, cittadini e il mondo dei media, dà vita alla cosiddetta “comunicazione politica mediatizzata”. Con l’arrivo del piccolo schermo nelle case degli italiani, si è assistito a una mutazione del livello di informazione generata dai mass-media. 1 G. Casaleggio, B. Grillo, Siamo In Guerra, cit., pag. 80, Milano, Chiarelettere, 2011. 2 B. W. Pearce, Comunicazione E Condizione Umana, Milano, FrancoAngeli, 2001.

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Valentina Princic Contatta »

Composta da 104 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.