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I licenziamenti individuali dopo la Legge n. 92/2012: aspetti sostanziali e processuali

Informazioni tesi

  Autore: Alessia Tarraran
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi Ca' Foscari di Venezia
  Facoltà: Economia
  Corso: Amministrazione, Finanza e Controllo
  Relatore: Gaetano Zilio Grandi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 124

Uno dei temi più delicati e controversi affrontati attraverso la riforma del mercato del lavoro è certamente la tutela del lavoratore illegittimamente licenziato. La Legge n. 92/2012 infatti è stata per lungo tempo al centro delle polemiche per aver modificato uno dei caposaldi della disciplina del diritto del lavoro italiano: l’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori.
Con il presente elaborato, strutturato in tre capitoli, s’intende analizzare le modifiche apportate alla disciplina dei licenziamenti individuali attraverso lo studio delle nuove disposizioni normative e degli orientamenti giurisprudenziali sorti a fronte di un testo di legge che presenta non poche problematiche interpretative.
Nel primo capitolo verrà innanzitutto ripercorsa l’evoluzione della disciplina dei licenziamenti, per meglio comprendere come si è sviluppata nel tempo la tutela nei confronti del lavoratore fino ad arrivare all’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori. In seguito, verranno descritte le nozioni fondamentali della disciplina, quali le cause giustificatrici del licenziamento e le ipotesi di licenziamento nullo, che non sono mutate dopo la riforma ma la cui conoscenza è fondamentale per poter affrontare successivamente il tema del nuovo sistema di tutele e avere un quadro completo della materia di studio. A tal scopo verranno citate le decisioni giurisprudenziali più significative per chiarire i comportamenti che rientrano nelle diverse fattispecie. Infine, l’ultimo paragrafo è dedicato alla forma e al procedimento del licenziamento, riportando le novità e in particolare la riformulazione l’art. 7 della Legge n. 604/1966 che ha introdotto la nuova procedura di conciliazione obbligatoria preventiva.
Nel secondo capitolo si entrerà nel cuore della riforma “Fornero” illustrando in primo luogo il contesto socio-economico, le finalità dell’intervento e le politiche comunitarie in tema di flessibilità che hanno ispirato il testo di legge. In secondo luogo, dopo aver brevemente richiamato la vecchia tutela statutaria, verranno esaminate nel dettaglio le novità introdotte dalla Legge n. 92/2012 per ciò che riguarda il sistema sanzionatorio e l’impugnazione del licenziamento. Nel terzo capitolo si chiude il quadro descrivendo la finalità e la struttura del nuovo rito speciale per i licenziamenti, introdotto allo scopo di ridurre l’eccessiva durata dei processi di lavoro.

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5 Capitolo Primo I licenziamenti individuali SOMMARIO: 1.1. Evoluzione della disciplina: dalla libertà di licenziamento al divieto di licenziamenti immotivati – 1.2. Le cause giustificatrici del licenziamento – 1.2.1. La giusta causa – 1.2.2. Il giustificato motivo soggettivo – 1.2.3. Il procedimento disciplinare – 1.2.4. Il giustificato motivo oggettivo – 1.3. Le ipotesi di licenziamento nullo – 1.4. La forma e il procedimento del licenziamento 1.1 – Evoluzione della disciplina: dalla libertà di licenziamento al divieto di licenziamenti immotivati Il licenziamento è una delle più rilevanti ipotesi di cessazione del rapporto di lavoro e, viste le implicazioni socio-economiche che esso comporta, la sua attuale disciplina è il risultato dell’intreccio di diversi interventi legislativi limitativi. La notevole disparità che il rapporto di lavoro presentava nel passato tra il datore (contraente forte) e il lavoratore, considerato contraente debole nonché “cittadino socialmente sottoprotetto” 1 , fu tale che si rese necessaria l’imposizione di rigorosi limiti al potere datoriale. Le esigenze di tutela del lavoratore sono diventate nel tempo sempre più stringenti, proprio perché “la subalternità contrattuale e socio-economica del lavoratore – che pur con aspetti ed implicazioni differenti, permane anche ai nostri giorni – si proietta nello sviluppo del rapporto di lavoro ove il prestatore è esposto a rischi di abusi che solo una specifica normativa garantista può scongiurare” 2 . Diverse perciò sono le fonti legislative che si sono succedute nel tempo in sovrapposizione alle norme 1 E. Ghera, Diritto del lavoro, Cacucci, 2011 2 C. D’agostino, A. Marano, M. Solombrino, La disciplina dei licenziamenti – Dopo la Riforma Fornero, Edizioni Giuridiche Simone, 2012.

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