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Le professioni intellettuali non regolamentate: il caso particolare del patrocinatore stragiudiziale nell'infortunistica stradale

Questo lavoro si propone di esaminare l’attuale scenario giuridico nel quale opera il patrocinatore stragiudiziale nello specifico settore dell’infortunistica stradale.
Tale figura opera nell’ambito delle professioni intellettuali non regolamentate ed ha vissuto 50 anni di controversie (prima sentenza nel 1964), a favore e contro il suo l’operato.
Viene esaminato il rapporto tra l’imprenditore e il professionista intellettuale, quello tra il patrocinatore stragiudiziale e l’attuale legislazione che regola le attività non regolamentare e riportati pareri e note sull’attività di Studi e Agenzie di infortunistica stradale, gli interventi dell’ANIA e dell’ISVAP.
Uno sguardo, inoltre è rivolto alla situazione delle professioni in Europa con il caso concreto di un patrocinatore stragiudiziale che si rivolge a Strasburgo per trovare sostegno verso il nostro Governo per il ritardo della nostra giurisprudenza nel rispondere alle istanze di una cittadina italiana.
E’ inoltre brevemente esaminata la recente legge in tema di disposizioni in materia di professioni non organizzate in ordini e collegi del 14 gennaio 2013.

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7 INTRODUZIONE Accanto alle professioni “ordinistiche” (o “protette”) si sono sviluppate, anche nel nostro Paese e con intensità crescente nel corso degli ultimi anni, numerose professioni che, nella quasi totalità dei casi, hanno dato vita ad autonome associazioni professionali rappresentative di tipo privatistico. Si tratta delle cosiddette professioni non regolamentate o “non protette” o come vengono denominate di recente dal legislatore 1 professioni non organizzate (generando sicuramente ulteriore confusione perché in queste professioni normalmente l’organizzazione c’è, nel senso del 2082 cod. civ., sia di elementi personali, sia di elementi materiali). Esse sono diffuse in particolare nel settore dei servizi e chi le esercita non necessita di alcuna iscrizione ad un ordine o ad collegio professionale. Numerose tipologie di professioni non regolamentate si ritrovano in settori come le arti, le scienze, i servizi alle imprese e la cura alla persona: gli amministratori di condomini, gli animatori, i fisioterapisti, i musicoterapeuti, i bibliotecari, gli statistici, gli esperti in medicine integrate, i pubblicitari, i consulenti fiscali, ecc. Secondo il Colap (Coordinamento Libere Associazioni Professionali), nella Indagine conoscitiva sulla riforma delle professioni intellettuali, Commissioni II (Giustizia) e X (Attività produttive), aprile 2010, si è stimato che in Italia circa tre milioni di persone si dedicherebbero a 196 “professioni non organizzate” (banca dati CNEL, dato 2005). Il Censis (dati del 2009) 1 L. 14 gennaio 2013, n.4, “Disposizioni in materia di professioni non organizzate”

Laurea liv.I

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Grazia Bartolo Contatta »

Composta da 66 pagine.

 

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