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Dalla storia della scienza al romanzo storico - Riflessioni sull'approccio narrativo di Iain Pears

Dopo aver svolto una panoramica sui generi letterari del romanzo storico, del giallo, e del sottogenere del giallo storico, ho riportato i risultati di un sondaggio a campione che ho realizzato per comprendere le ragioni della fortuna del giallo storico nel generale contesto di crisi dell'editoria. Successivamente, servendomi di due testi saggistici ("Viaggio nella storia" di Lawrence Stone e "Narrare la storia - Dal documento al racconto", AA.VV.), ho riassunto puntualmente il bestseller di Iain Pears "La quarta verità", edito da Tea/Longanesi nel 1997, approfondendo tutti gli aspetti storici relativi al 1600 inglese e, in particolare, gli accenni ad episodi cruciali di storia della scienza dell'epoca.

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7 1. Il romanzo storico 1.1. Definizione e nascita del genere La società angloamericana Historical Novel Society, che si occupa di promuovere e di tutelare il romanzo storico, ne suggerisce la seguente definizione: Per essere ritenuto storico, un romanzo deve essere stato scritto almeno cinquanta anni dopo gli eventi descritti, o deve essere stato scritto da un autore che all'epoca di tali eventi non era ancora nato, e quindi ha dovuto documentarsi su di essi. 1 E considera «storici» anche i romanzi di tipo ucronico (come «Fatherland» di Robert Harris), gli pseudo-storici (come «L’isola del giorno prima» di Umberto Eco), i fanta-storici (come la trilogia di re Artù di Bernard Cornwell) e i multi-temporali (come «Le ore» di Michael Cunningham). Di seguito, invece, riporto la definizione fornita dall’Enciclopedia Britannica in lingua originale: A historical novel is a novel that has as its setting a period of history and that attempts to convey the spirit, manners, and social conditions of a past age with realistic detail and fidelity (which is in some cases only apparent fidelity) to historical fact. The work may deal with actual historical personages, as does Robert Graves’s I, Claudius (1934), or it may contain a mixture of fictional and historical characters. It may focus on a single historic event, as does Franz Werfel’s Forty Days of Musa Dagh (1934), which dramatizes the defense of an Armenian stronghold. More often it attempts to portray a broader view of a past society in which great events are reflected by their impact on the private lives of fictional individuals. Since the appearance of the first historical novel, Sir Walter Scott’s Waverley (1814), this type of fiction has remained popular. Though some historical novels, such as Leo Tolstoy’s War and Peace (1865-69), are of the highest artistic quality, many of them are written to mediocre standards. One type of historical novel is the purely escapist costume romance, which, making no pretense to historicity, uses a setting in the past to lend credence to improbable characters and adventures. 2 In questo caso si pone l’accento sull’aspetto ibrido del romanzo storico, che presenta al contempo una parte di invenzione e una di realtà, tanto da venire quasi a costituire un «ossimoro letterario», e si menziona il fatto che, sebbene alcuni esemplari di romanzo storico siano dei veri e propri capolavori («Waverley» di Walter Scott e «Guerra e pace» di Lev Nikolàevič Tolstòj), la maggiorparte delle opere ascrivibili al genere è mediocre, poiché utilizza un’ambientazione storica appena accennata, e non priva di anacronismi, come sfondo di avventure improbabili. Quando un lettore avvicina un romanzo di questo tipo è pienamente cosciente di non avere a che fare con un trattato storiografico ma sceglie di fidarsi della voce dell’autore che, dal canto suo, promette implicitamente di limitare la propria libertà creativa sottomettendola alla verità storica. È fatto noto che il romanzo storico nacque e si diffuse nell’Ottocento, secolo in cui la narrativa romantica conquistò una posizione predominante sugli altri generi letterari. Già in precedenza, però, c’era chi si era servito di ambientazioni storiche, come dimostrano, limitatamente all’ambito drammaturgico, alcune opere di William Shakespeare che analizzano la crisi del feudalesimo, e alcuni romanzi pseudo-storici italiani come il «Demetrio Moscovita» di Maiolino Bisaccioni, pubblicato a Venezia nel 1639. Nel Settecento inglese, invece, si erano diffusi i romanzi realistici di Daniel Defoe, Henry Fielding e Samuel Richardson, che si prefiggevano di indagare la società contemporanea e che, di conseguenza, non avevano interesse ad approfondire le epoche trascorse. Con le dovute differenze, Jonathan Swift - così come i francesi Voltaire e Diderot - aveva ambientato il suo romanzo satirico 1 www.historicalnovelsociety.org 2 www.britannica.com/EBchecked/topic/267395/historical-novel

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Sabrina Colandrea Contatta »

Composta da 181 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1250 click dal 25/07/2013.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.