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Il caso dell'ILVA di Taranto e il difficile rapporto tra produzione e questione ambientale

Informazioni tesi

  Autore: Paolo Murgino
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2012-13
  Università: Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia aziendale
  Relatore: Franco Amatori
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 54

La presente tesi analizza su quali basi ed in che termini si è sviluppato il dibattito nazionale e locale sul caso Ilva ripercorrendo brevemente nel primo capitolo la storia di Taranto e il tessuto sociale in cui si è inserita la fase della sua industrializzazione.
Illustra nel secondo capitolo la rilevanza strategica dell’Ilva in Italia e del mondo. Analizza nel terzo capitolo nel dettaglio la questione ambientale sotto vari profili sino all'analisi della decisione assunta della Corte Costituzionale intervenuta su richiesta della Magistratura tarantina per valutare l'eventuale illegittimità nella legge c.d " salva Ilva " adottata per consentire la continuità dell'attività produttiva nel rispetto dell'ambiente secondo le più avanzate tecnologie di settore. Solo il tempo potrà rivelare se la strada segnata dalla Corte Costituzionale rappresenta il giusto bilanciamento tra la tutela della salute e il diritto al lavoro, diritti che la carta costituzionale intende ugualmente proteggere.

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  2   Lo scorso 9 maggio è stata pubblicata la sentenza n. 85/2013 con la quale la Corte Costituzionale ha dichiarato in parte inammissibili ed in parte infondate le questioni di legittimità costituzionale sollevate dal Tribunale e dal Giudice delle Indagini Preliminari ( GIP ) di Taranto in relazione al decreto legge n. 207/2012, convertito con legge n. 231/2012 ( c.d decreto Ilva ). La pronunzia riveste fondamentale importanza per tutta l’industria italiana poiché assicura la certezza delle regole applicabili a tutti gli impianti produttivi di interesse strategico nazionale che hanno impatto sull’ambiente e consente la continuazione dell’attività produttiva alle aziende in crisi in presenza di provvedimenti inibitori da parte della magistratura penale laddove esiste l’Autorizzazione Integrata Ambientale ( AIA ) da parte del Ministero dell’Ambiente. La Corte ha negato la sussistenza nel Decreto Ilva di una illegittima compressione del diritto alla salute e all’ambiente salubre. Secondo i Giudici costituzionali la ratio della disciplina consiste nella realizzazione di un ragionevole bilanciamento tra diritti fondamentali ugualmente tutelati dalla Costituzione quali il diritto al lavoro, ( art 1 ) da cui deriva l’interesse costituzionalmente rilevante al mantenimento dei livelli occupazionali e il dovere delle istituzioni pubbliche di spiegare ogni sforzo in tal senso, la tutela della salute ( art 32 Cost) da cui deriva il diritto all’ambiente salubre ed il diritto all’iniziativa economica libera di cui all’art 41 Cost. Con l’intervento della magistratura sul colosso dell’acciaio italiano, il disastro ambientale, sanitario e sociale che si è consumato a Taranto negli ultimi decenni ( e che è tuttora in corso ) si è manifestato in tutta la sua drammaticità. A partire dal 26 luglio 2012 , il caso Ilva ha posto sul tavolo del dibattito pubblico due diritti fondamentali sanciti dalla Carta costituzionale italiana: lavoro e

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Parole chiave

ilva
questione ambientale
ambiente
inquinamento
industrializzazione
malattia
diossina
taranto
rapporto produzione-ambiente

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