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Recenti trasformazioni economiche, logistiche ed urbanistiche di Bologna

Il lavoro si propone di esaminare l'articolazione e la trasformazione della città di Bologna nel ventunesimo secolo. Esso è composto da una breve descrizione storica, culturale e artistica, il tutto correlato dalle considerazioni personali del candidato, frutto di uno studio fatto sul campo. In un'ottica di crescita sostenibile della città è importante focalizzare l'attenzione sul programma di valorizzazione e di sviluppo delle risorse di Bologna, determinando una nuova identità sul piano strategico. Università, centri di ricerca e di alta specializzazione, nuovi mezzi di trasporto, attività culturali e di svago, ingegnosi assetti urbanistici e logistici, necessitano di essere valorizzati, tanto quanto la posizione strategica della metropoli che si espande. Completano l'analisi di Bologna lo studio sul centro storico, con il suo ricco patrimonio artistico ed architettonico ormai in simbiosi con una crescente sensibilità verso l'ambiente.
Lo sviluppo urbanistico virtuoso del capoluogo emiliano mira a trovare la giusta ricetta che combini nel modo migliore gli ingredienti già presenti in città.
Tutto questo è possibile attraverso l'identificazione di reti sia virtuali che materiali volte a costituire un sistema unitario che racchiuda risorse e potenzialità della città.
Attraverso le connessioni fatte emergere dalla mappa del territorio, si identificano dei nuovi snodi e dei punti energetici da cui far ripartire la città stessa. Spesso si tratta di interventi di rigenerazione urbana attuati sia nel centro, sia nelle nuove periferie. Bologna, oggi non può essere considerata solo come un insieme di edifici, ma è un innovativo sistema metropolitano, con nuove energie e con nuove funzioni della periferia, in un'ottica di moltiplicazione dei suoi centri che funzionano meglio se tutte le loro parti lavorano in modo sinergico.
La tesi analizza la crescita della realtà urbana negli ultimi anni, trattando i piani per la mobilità all'interno del territorio. Tale crescita favorita dalla posizione strategica tra nord e sud, è avvenuta grazie anche alla costruzione di un buon sistema autostradale ed alla realizzazione della rete ferroviaria ad alta velocità che viene a far parte del Servizio Ferroviario Metropolitano del territorio provinciale bolognese. Il Piano della Mobilità Provinciale permette di inquadrare in un unico strumento di programmazione i "grandi progetti" (Passante Nord, Servizio Ferroviario Metropolitano, Alta Velocità, nuovi sistemi del trasporto pubblico urbano di Bologna, ecc.).
L'aumento del traffico, sia autostradale che ferroviario, comporterà non poche difficoltà nelle strategie di miglioramento, nonchè un aumento dell'inquinamento urbano.
La trasformazione della città in una grande area metropolitana ha permesso la nascita di "superluoghi", veri poli specializzati attrattori di traffici e presenze. I "superluoghi" quali la stazione ferroviaria, l'aereoporto, l'interporto, la fiera e l'università, pur mantenendo una loro autonomia, influiscono significativamente sulla vita della città stessa.
"Bologna è la città italiana in cui si vive meglio!" si legge sulle pagine de "Il Sole 24 Ore". Essa infatti, ha guadagnato il primo posto nella ventiduesima edizione della ricerca sulla "Qualità della vita nelle province italiane" per l’anno 2011, svolta dal più importante quotidiano economico nazionale. Nonostante l'ottimo risultato, il capoluogo emiliano punta a diventare la capitale europea dell'«innovazione» e della «modernità». Alla luce degli obiettivi già conseguiti: possiamo affermare che la città felsinea si trova sulla buona strada per raggiungere l'entusiasmante traguardo.

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1. TRASPORTI E COMUNICAZIONI 1.1 LO SPAZIO DELLA MOBILITA' Bologna si è sviluppata dapprima seguendo le arterie infrastrutturali principali, poi allargandosi in modo reticolare. La dilatazione degli insediamenti urbani e l'esplosione dei nuclei cittadini, ha creato un sistema che non è ancora urbano e non è più rurale: gli abitanti di Bologna sfruttano il territorio e la città allargata, servendosi dell'automobile per accorciare le distanze, creando nella stagione estiva, dei “quartieri” sul litorale adriatico, con gruppi di persone affini per gusti e desideri. La mobilità tra aree geografiche vicine, ma non vicinissime, viene colmata con architetture dette di “consumo”, con grossi centri commerciali o altre strutture attrattive, accessibili con le auto, cosa che non può avvenire nel centro storico cittadino. Nello stesso tempo si è rafforzato di più il legame di appartenenza del cittadino bolognese ai simboli storici della civiltà di cui fa parte: la magnificenza del centro storico, la “piazza” con il Municipio, la Cattedrale, costituiscono l'orgoglio del cittadino ed idealizzano i valori della società che li ha voluti e prodotti. 17

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Giovanni Francolino Contatta »

Composta da 197 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 777 click dal 24/10/2013.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.