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Attaccamento e memoria autobiografica

Bowlby (1973) introduce il concetto di modelli operativi interni (MOI), rappresentazioni mentali costruite con il passare del tempo attraverso continue interazioni con le figure di attaccamento, che guidano gli affetti e i comportamenti di un individuo, ma anche l’attenzione, la cognizione e la memoria. I ricordi autobiografici fanno parte dei MOI e costituiscono un ponte tra memoria autobiografica e attaccamento. La teoria dell’attaccamento sostiene che i MOI dei soggetti insicuri sono più rigidi di quelli dei sicuri e portano l’individuo ad assimilare le nuove esperienze a pattern già conosciuti per mantenere la coerenza del sé. Nell’ambito della memoria alcuni studi assumono l’esistenza degli stessi meccanismi alla base del ricordo del passato e dell’immaginazione del futuro.
Lo scopo di questo studio era quello di esplorare come il richiamo di ricordo si differenzia in funzione della sicurezza dell’attaccamento.
In questo studio ad 84 soggetti sono stati somministrati l’Adult Attachment Interview (George, Kaplan, Main, 1985) e un compito di memoria in cui era richiesto di evocare eventi passati e immaginare eventi futuri in risposta a parole stimolo. I tempi di latenza sono stati registrati come misura implicita della facilità di evocazione, e diverse caratteristiche degli eventi evocati sono state valutate con un questionario. I risultati indicano che sia nella misura implicita che in diverse caratteristiche dei ricordi, i soggetti insicuri si differenziano dai soggetti sicuri.

Parole chiave: Attaccamento Adulto, Memoria autobiografica, Modelli operativi interni

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7 INTRODUZIONE Questo studio è nato con l’obiettivo di ampliare il campione di uno studio già esistente svolto con 65 soggetti di lingua inglese, con il principale obiettivo di indagare la relazione esistente tra la memoria autobiografica e lo stato della mente rispetto all’attaccamento, misurato utilizzando l’AAI (George et al., 1985). L’obiettivo della tesi è stato quindi quello di valutare se lo stato della mente rispetto all’attaccamento influenza la modalità di rievocare ricordi autobiografici e la modalità di immaginare episodi futuri, funzioni svolte dalla memoria autobiografica. Nel primo capitolo è stata introdotta la teoria dell’attaccamento, proposta dallo psicoanalista inglese John Bowlby (1969,1982) e il costrutto dei modelli operativi interni, le rappresentazioni che ogni individuo interiorizza delle sue esperienze primarie con il caregiver, che guidano le aspettative e i comportamenti futuri. Lo studio della trasmissione intergenerazionale dei modelli operativi interni ha portato al passaggio dal livello comportamentale a quello rappresentazionale nello studio dell’attaccamento, che ha permesso di studiare le differenze individuali nei legami di attaccamento anche negli adulti. Sono poi state descritte le caratteristiche principali dell’Adult Attachment Interview (George et al. 1985), lo strumento più usato nello studio dell’attaccamento adulto (Fraley & Belsky, 2007). Infine sono stati discussi alcuni studi che trattano del legame tra attaccamento e regolazione emotiva e del legame tra attaccamento e memoria. Nel secondo capitolo è stata approfondita l’influenza della qualità del legame di attaccamento sullo sviluppo della memoria autobiografica. Dapprima trattando dei cambiamenti avvenuti negli ultimi 50 anni nello studio della memoria, che hanno portato a una concezione di questa facoltà come formata da più sistemi, in seguito descrivendo gli importanti contributi di Bartlett (1932), il quale ha condotto a una visione della memoria come dinamica e ricostruttiva attraverso il concetto di schema e di Tulving (1983) di coscienza autonoetica, la conoscenza di se stessi che caratterizza la memoria episodica e consente di avere una percezione della continuità del proprio sé nel corso del

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Psicologia

Autore: Francesca Petrillo Contatta »

Composta da 121 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2379 click dal 30/10/2013.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.