Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Dall'intelligenza artificiale al viaggio interstellare. Temi e forme della science-fiction

La tesi ha il compito di studiare e analizzare i vari romanzi che nella storia della letteratura hanno affrontato tematiche fantascientifiche, con particolare attenzione all'immagine dell'uomo-macchina e al viaggio spaziale.
Da Luciano di Samosata a Cyrano de Bergerac, da Isaac Asimov a Mary Shelley in una carrellata di autori che hanno viaggiato nei meandri più nascosti dell'immaginazione.
La nascita e lo sviluppo della science-fiction nelle diverse letterature mondiali è uno dei caratteri fondamentali del lavoro, parallelamente ai suoi legami-non legami con il fantasy o il fantastico.

Mostra/Nascondi contenuto.
1 INTRODUZIONE. Definire la fantascienza come genere letterario è un compito reso non facile dalla sua stessa natura per così dire “referenziale”, così strettamente legata e in sostanza dipendente alla realtà storicamente determinata, o in altri termini, al paradigma di realtà 1 entro cui si inscrive nelle diverse epoche, nelle diverse società e culture di cui si fa specchio e strumento d’interpretazione, (da Luciano di Samosata, a Cyrano de Bergerac, a Isaac Asimov). In generale, possiamo dire che si tratta di un tipo di narrativa che ha come tema centrale, esclusivo e caratterizzante, l’impatto che una scienza o una tecnologia (attuale o immaginaria) avrà sulla società o sull’individuo. Il suo modo specifico è lo sviluppo di un intreccio logico-verosimile, con personaggi attendibili (in senso lato), partendo da un dato, un’ipotesi o un’intuizione di carattere più o meno plausibilmente scientifico 2 . Il termine italiano fantascienza è un adattamento della corrispondente denominazione inglese science-fiction, ‘narrativa di scienza’, ed è stato introdotto nel 1952 dal primo direttore di << Urania>>, Giorgio Monicelli, durante la presentazione del romanzo Le sabbie di Marte 3 di A. C. Clarke, che definì un classico romanzo di “fanta-scienza”; in seguito, ha finito con il prevalere sulla traduzione alternativa ‘scienza fantastica’, adottata in precedenza dall’omonima rivista. Quando in America Gernsback, nel 1926, inventa la parola per connotare il genere (prima scientifiction, poi la più scorrevole science-fiction), questo ha 1 Per questo concetto cfr. i saggi di di L. Lugnani e di G. Goggi, in AA. VV., La narrazione fantastica, Nistri-Lischi, Pisa, 1983. 2 Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, Lessico universale italiano, VII, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma, 1971. 3 Il libro descrive il viaggio inaugurale dell’astronave Ares ( prima nave di linea regolare fra pianeti ) e le lotte di un gruppo di pionieri del XXI secolo per colonizzare le rosse distese desertiche del pianeta Marte. Fu pubblicato nel 1951, prima che l’uomo fosse in grado di viaggiare nello spazio.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Isabella Benocci Contatta »

Composta da 232 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2284 click dal 07/11/2013.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.