Skip to content

Il governo clinico assistenziale nella transizione del paziente pediatrico

Il passaggio dall’età pediatrica all’età adolescenziale-adulta massimizza i vissuti di diversità con i propri coetani.
L’adolescente, vive una nuova fase della vita, in cui spesso vi è instabilità emotiva. Lascia la fanciullezza e lotta per assumersi responsabilità ed indipendenza. Il passaggio dall’infanzia all’età adulta può essere quindi particolarmente impegnativo anche per i complessi cambiamenti biologici, determinati dal fatto che il momento preciso in cui si palesa questa transizione non è chiaro (Breakey VR, 2010).
L’ansia che può scaturire dall’allontanarsi dal centro pediatrico può essere tanto più forte quanto più precoce sia stato l’esordio della malattia spesso perché il pediatra può essere percepito dal giovane al pari di una figura genitoriale.
D’altra parte il team pediatrico può trovarsi in forte difficoltà a “lasciare andare” il paziente con il quale si ha instaurato negli anni un forte legame affettivo inoltre, l’interesse scientifico risultante dal diventare adulto per i bambini con malattie croniche, può incoraggiare il pediatra ad estendere l’osservazione al fine di raccogliere informazioni per l’“auto-valutazione” clinica sul lungo termine (Viner R, 1999).
L’adolescente però crescendo, può vedere il pediatra ed i genitori come iperprotettivi, pertanto il trasferimento nell’ambulatorio per adulti può favorire l’indipendenza ma può anche indurre ansietà e diminuzione della frequentazione dello stesso (Betts PR, 2002).
Lo studio condotto in Inghilterra nel 2002 che ha confrontato le diverse modalità di transizione, ha dimostrato che il trasferimento temporaneo dei giovani pazienti ad un ambulatorio congiunto pediatra e diabetologo dell’adulto, prima del passaggio definitivo al centro degli adulti, era la modalità che registrava il più alto tasso di gradimento. Da questo studio è risultato inoltre che, i giovani persi al follow-up erano coloro che nei due anni precedenti alla transizione avevano più alti livelli di emoglobina glicata (HbA1c), il che conferma che il rischio di dispersione durante il passaggio di struttura riguarda soprattutto i pazienti non ben conpensati (Kipps S, 2002).
Cadario F. et al. (2009) dicono che i giovani adulti rischiano di abbandonare il sistema sanitario durante il trasferimento o di sottostimare la malattia con danni molto seri per la propria salute presentando un controllo metabolico sub-ottimale e scarsa compliance. Tutto ciò dà luogo a complicanze importanti nell’età adulta.
Un ulteriore motivazione ad affrontare questo argomento ci è offerta da uno studio effettuato in ambito nefrologico pediatrico (Watson AR, 2000), infatti adolescenti e giovani adulti sembrano essere un gruppo particolarmente a rischio nella fase di transizione tanto che vi è stato un fallimento inaspettato del trapianto in 8 pazienti su 20 entro 36 mesi dal trasferimento, transizione che è avvenuta intorno ai 17,9 anni (range 15,7-20.9 anni) e trapianto effettuato ad un’età media di 14,3 anni (range 9,6-18,1 anni).
Inoltre, fattori quali la gravità della malattia e le relative complicanze, l’autonomia e la comprensione della malattia da parte del paziente, i livelli di istruzione e socio-economici possono essere ostacoli della transizione di successo (McPherson M, 2009).
Pertanto, l’obiettivo di questo scritto è quello di effettuare una analisi dello stato dell’arte relativamente al processo di transizione, conoscere i supporti tecnologici che possono essere utilizzati nell’ambito di una gestione collaborativa del giovane paziente, individuare un operatore di riferimento che si integri con le altre figure professionali coordinando il processo ed elaborare un modello di governo clinico-assistenziale.
Questo modello vuole essere una guida per gli operatori del settore nel processo decisionale, promuovendo una collaborazione multidisciplinare tra gli operatori sanitari pediatrici e gli operatori sanitari dei pazienti adulti consentendo una soddisfazione dei bisogni del giovane e della sua famiglia, una migliore compliance terapeutica e più in generale una migliore qualità della vita del giovane stesso.
Il governo clinico-assistenziale sarà gestito nella sua operatività dalla figura dell’infermiere Case Manager che opererà da mediatore tra le diverse figure professionali ed accompagnerà il paziente e la famiglia lungo tutto il percorso della transizione andando ad utilizzare i supporti tecnologici che consentano una gestione ottimale del processo di cura del giovane.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
1 Introduzione I presupposti che portano alla elaborazione di questo scritto, sono legati principalmente a criticità nella transizione del paziente adolescente date dall’assenza di un modello organizzativo di riferimento che guidi l’operatore nella gestione di questa delicata fase clinica e della vita dell’individuo e della sua famiglia. Il passaggio dall’età pediatrica all’età adolescenziale-adulta massimizza i vissuti di diversità con i propri coetani. L’adolescente, vive una nuova fase della vita, in cui spesso vi è instabilità emotiva. Lascia la fanciullezza e lotta per assumersi responsabilità ed indipendenza. Questi vissuti si manifestano a livello relazionale, psicologico, di lavoro e di studio. Il passaggio dall’infanzia all’età adulta può essere quindi particolarmente impegnativo anche per i complessi cambiamenti biologici, determinati dal fatto che il momento preciso in cui si palesa questa transizione non è chiaro (Breakey VR, 2010). L’ansia che può scaturire dall’allontanarsi dal centro pediatrico può essere tanto più forte quanto più precoce sia stato l’esordio della malattia spesso perché il pediatra può essere percepito dal giovane al pari di una figura genitoriale. D’altra parte il team pediatrico può trovarsi in forte difficoltà a “lasciare andare” il paziente con il quale si ha instaurato negli anni un forte legame affettivo inoltre, l’interesse scientifico risultante dal diventare adulto per i bambini con malattie croniche, può incoraggiare il pediatra ad estendere l’osservazione al fine di raccogliere informazioni per l’“auto-valutazione” clinica sul lungo termine (Viner R, 1999). Si pensi ad esempio al successo che ha avuto la cura della emofilia infatti, fino al 1950 la speranza di vita era di 27 anni mentre oggi è simile a quella di qualsiasi persona purchè il soggetto esegua il trattamento farmacologico adeguatamente.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Il miglior software antiplagio

L'unico servizio antiplagio competitivo nel prezzo che garantisce l'aiuto della nostra redazione nel controllo dei risultati.
Analisi sicura e anonima al 100%!
Ottieni un Certificato Antiplagio dopo la valutazione.

Informazioni tesi

  Autore: Mimma Moscatiello
  Tipo: Laurea II ciclo (magistrale o specialistica)
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Scienze Cognitive
  Corso: Scienze cognitive
  Relatore: Chiara  Guglielmetti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 144

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l’utente che consulta la tesi volesse citarne alcune parti, dovrà inserire correttamente la fonte, come si cita un qualsiasi altro testo di riferimento bibliografico.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Per tradurre questa tesi clicca qui »
Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

telemedicina
transizione
infermieristica
pediatria
malattia cronica
paziente pediatrico
self-management
paziente adolescente
diabete mellito tipo 1
decisione condivisa

Tesi correlate


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi