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La bancarotta fraudolenta impropria: le operazioni dolose ex art. 223, comma secondo, n.2, legge fallimentare

Dopo un fugace cenno ai soggetti del reato di bancarotta fraudolenta impropria e all’ipotesi contemplata all’art. 223, comma secondo, n.1 della Legge Fallimentare, l’analisi si concentra sul n. 2 della medesima norma, il quale sancisce la bipolare incriminazione, a titolo di bancarotta fraudolenta societaria, di condotte che cagionino fallimento con dolo e di ipotesi in cui il dissesto sia conseguenza di operazioni dolose. Nel constatare come le due locuzioni diano vita a figure delittuose profondamente diverse, focalizzando sul secondo inciso, si indaga, a seguito di un’approfondita analisi sul nesso causale richiesto tra condotta ed evento, circa il significato e la rilevanza penale dell’espressione “per effetto di operazioni dolose”.
Sul piano soggettivo, si cerca di cogliere l’elemento psicologico che, nascosto dietro all’aggettivo “dolose”, possa integrare la fattispecie di reato. Tra le varie voci dottrinali, emerge un autorevole giurista che individua, nel crimine in questione, la configurazione di una bancarotta strutturalmente preterintenzionale, secondo cui l’evento-fallimento rappresenta uno sviluppo progressivo più grave di quello che l’agente avrebbe voluto come conseguenza del proprio comportamento.
La componente psicologica, infatti, investe unicamente la condotta, la quale non è, pertanto, necessariamente connotata da una diretta ed immediata intenzionalità fallimentare.
Si configura, dunque, una responsabilità oggettiva dell’agente, che però non può derivare dalla mera causazione materiale dell’evento, dato che deve emergere anche la volontà del reo di ledere gli interessi della società e dei creditori sociali, nonché la consapevolezza ed accettazione del rischio che, dalla sua condotta, possa scaturire l’evento-fallimento.
Prima di procedere ad una disamina della casistica più significativa sull’argomento, si evince come, infine, sotto un profilo strettamente oggettivo, la dottrina dominante identifica le operazioni dolose in condotte di soggetti intranei all’amministrazione della società che, mediante abuso di poteri o violazione di doveri inerenti alla carica e a prescindere da un eventuale profitto, vogliano arrecare danno alla società e ai creditori della stessa.

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15 CAPITOLO PRIMO LA BANCAROTTA FRAUDOLENTA SOCIETARIA Sommario: 1.1 Profili introduttivi – 1.2 Del reato di bancarotta – 1.2.1 La varie tipologie di bancarotta – 1.2.2 Lo scopo dell’incriminazione: la tutela degli interessi dei creditori – 1.2.3 La concezione patrimoniale del reato di bancarotta – 1.3 Della bancarotta impropria – 1.4 Della bancarotta societaria – 1.4.1 Precisazioni terminologiche – 1.4.2 Le fonti del reato di bancarotta e questioni applicative 1.1 PROFILI INTRODUTTIVI A partire dalla seconda metà del secolo scorso, l’economia moderna è riuscita a registrare uno sviluppo incredibilmente accelerato, che ha assistito ad enormi cambiamenti in ambito produttivo. Da un mondo prettamente agricolo ed artigianale, si è progressivamente passati all’universo dell’industria, che a sua volta non ha smesso mai di crescere e modificarsi. Le sue ultime evoluzioni hanno voluto spostare l’accento sul settore terziario, specie quello dei servizi, la cui crescita ha fomentato grande entusiasmo nel ramo economico. Entusiasmo che sfortunatamente il panorama giuridico non può condividere. Un risultato tanto prodigioso infatti, non ha purtroppo riguardato gli altri settori che hanno accompagnato tale crescita economica, e primo fra tutti, quello del diritto penale commerciale.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Valentina Mariucci Contatta »

Composta da 250 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.