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Servizi degli ecosistemi. Analisi e valutazione nelle Alpi lombarde

La tesi riguarda i vantaggi della conservazione della natura e si basa su un articolo del 1997 del bioeconomista Robert Costanza, in cui l’autore cerca di dare un valore economico a tutta una serie di servizi che quotidianamente ci vengono offerti dalla natura, ma che non sono mai stati considerati da un punto di vista economico. Per “servizi degli ecosistemi” si intendono flussi di materiale, energia e informazione provenienti dalle riserve di capitale naturale, che si combinano con i servizi del capitale manufatto e del capitale umano per produrre benessere per gli esseri umani; per fare alcuni esempi: l’aria pulita che ci viene fornita dalle foreste, il trattamento naturale dei rifiuti, la protezione dalle valanghe, il cibo, il valore estetico…tutti servizi che se non ci fossero forniti dalla natura, andrebbero comunque in qualche modo procurati e con dei costi elevatissimi. Costanza calcola addirittura che il valore economico globale di tutti gli ecosistemi del mondo equivale a una cifra che va dai 33mila ai 54mila miliardi di dollari l’anno.
Quindi ciò che si sostiene è che dalla conservazione della natura possono derivare anche dei vantaggi economici. La conservazione ambientale dovrebbe diventare uno degli obiettivi primari se si aspira a migliorare la qualità della vita, se poi consente anche un guadagno economico c’è un ulteriore incentivo per perseguire questo obiettivo. Siccome le decisioni che vengono prese dai leader politici in tema di conservazione si basano ancora fortemente su basi economiche, fornire una motivazione economica per la conservazione consentirebbe di fare grandi passi avanti in questo campo e di risolvere al contempo due problemi: il livello di sopportazione della Terra e il miglioramento della vita delle persone.
Dopo aver riflettuto sulla validità di questo approccio da un punto di vista teorico, si tenta di metterlo in pratica andando a calcolare il valore monetario dei SE nel settore lombardo del Parco Nazionale dello Stelvio, che risulta di più di 24 milioni di euro l’anno, cifra che però andrebbe ulteriormente incrementata. È stata effettuata anche una valutazione qualitativa assegnando un valore da -3 a +3 ai vari ecosistemi a seconda che forniscano un dato servizio in maniera più o meno consistente. È stato inoltre costituito un indice (I.V.S. – Indice di Valutazione Sintetica) che permette di individuare quali sono i comuni della zona studiata che hanno un’offerta qualitativamente migliore di servizi degli ecosistemi, di modo che si possa mirare a salvaguardare i comuni che possiedono già un’alta qualità di servizi e parallelamente si punti a incrementare la qualità dei servizi dei comuni con l’I.V.S. più basso. Infine la valutazione è stata inserita nel contesto economico e ambientale dell’area presa in esame, per mostrare come questo approccio possa avere un ruolo rilevante nelle scelte di pianificazione del territorio.

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7 INTRODUZIONE Il presente elaborato nasce dalla lettura di un breve articolo, pubblicato nel 1997 dalla rivista scientifica Nature, da l ti tol o “ The va lue o f the wo rld’ s e c os y stem se rvic e s a nd na tura l c a pit a l”. L a br e vit à di tale a rticolo (circa otto pagine), però, è inversamente pr oporz ionale a ll ’import a nz a c he h a a vuto a ll ’in ter no de ll ’e c onomi a e c o log ica e a ll a rivoluz ione c he ha porta t o ne ll e teor i e di que sto c a mpo di studi . L ’a utor e è l’e c onomi sta ecologico 1 Robert Costanza, direttore del Gund Institute for Ecological Economics de ll ’U niver sit à de l V e r mont , c he , insi e me a d a lt ri studi osi, cerca di dare un valore economico a tutta una serie di servizi che quotidianamente ci vengono offerti dalla natura, ma che non sono mai stati considerati da un punto di vista economico. Questi se rviz i sono a d e s e mpi o l’a ria puli ta c h e c i vie ne for nit a da ll e for e ste, il tra tt a mento naturale dei rifiuti ad opera dei terreni paludosi, la protezione dalle valanghe che ci viene fornita sempre dalle foreste, i l c ibo, il va lore e stetico…tut ti se rviz i c he se non c i fossero forniti dalla natura, andrebbero comunque in qualche modo procurati e con dei costi elevatissimi. Costanza calcola addirittura che il valore economico globale di tutti gli ecosistemi del mondo equivale a una cifra che va dai 16.000 ai 54.000 miliardi di doll a ri l’a nno. Già a c a va ll o de g li a nni ’80 e ’90 a lcuni stu diosi , in pa rticola re il bioec onomi sta Herman Daly, avevano cominciato a considerare e sistematizzare tutte quelle funzioni svolte dalla natura di cui usufruiscono gli esseri umani ottenendo beni e servizi in modo gratuito, i servizi offerti dagli ecosistemi appunto; ma il grande passo avanti compiuto da Costanza è stato proprio il tentativo di assegnare un valore economico a questi serv iz i, in modo da pot e rli c onsi de ra re “ c a pit a l e na tura le ” , c he , insi e m e a l c a pit a le umano, manuf a tt o e socia le, c ontribui sc e a g a ra nti re il be ne sser e um a no: “ when economic analyses, strategies, and policies understand the links and interdependencies that exist between these different types of capital, they are better able to meet the goals 1 L ’ ec o n o m ia ec o lo g ica è u n ca m p o d i r icer ca ac ca d em i ca tr an s d is cip li n ar e ch e m ir a a s o tto lin ea r e l’ i n ter d ip en d en za f r a ec o n o m i e u m a n e ed ec o s is te m i n atu r a li. Si d is tin g u e d all ’ ec o n o m ia ambientale per la s u a co n n e s s io n e co n d is cip lin e i n ter n e alle s cie n ze n at u r ali e p er l ’ atte n zio n e alla r icer ca d i u n ’ ec o n o m ia c h e s tia all ’ i n ter n o d ei li m iti ec o lo g ici d elle r is o r s e n atu r ali d ella T er r a.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Francesca Romana Aniello Contatta »

Composta da 99 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.