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Destination Management e strategie di prodotto: il turismo sportivo naturalistico in Sardegna

L’importanza del turismo per l’economia di un territorio ha portato all’emergere di un numero sempre maggiore di destinazioni turistiche. La disciplina del destination management, analizzata tramite la consultazione di autori come Ejarque, Franch, Tamma, Minguzzi e Presenza, Ritchie e Crouch, nasce con il ruolo di gestire il territorio, le attività di coordinamento degli stakeholder e le
Il mercato delle destinazioni, sempre più simile al mercato dei beni di consumo, richiede strategie di mercato adeguate e nell’elaborato sono considerate quelle relative alla leva “prodotto” del marketing mix e sono presentati gli strumenti di analisi utili per individuare le strategie di prodotto perseguibili dalle destinazioni.
Nella seconda parte dell’elaborato le conoscenze teoriche sono riportate al caso studio della destinazione Sardegna; In seguito ad un’analisi della storia turistica, dell’organizzazione pubblica, della domanda e dell’offerta, focalizzata perlopiù sul prodotto balneare, sono analizzate le principali criticità derivanti dal modello turistico finora sviluppato: la stagionalità, il problema dei trasporti e la tutela ambientale. Dai risultati è emersa una destinazione giunta ormai alla fase di maturità del ciclo di vita di destinazione balneare, situazione alla quale il governo regionale sta rispondendo mediante una strategia di diversificazione orientata allo sviluppo del cosiddetto “turismo attivo”. Tramite dati primari e secondari si è realizzata un’analisi dei punti forti e deboli della strategia, evidenziando il potenziale del prodotto di rispondere alle esigenze del mercato odierno.

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6 INTRODUZIONE Il turismo è un settore in evoluzione e che coinvolge un numero di viaggiatori e destinazioni in continuo aumento. Nonostante le origini del fenomeno, inteso come spostamento di flussi da una regione di origine ad una regione di destinazione, risalgano ai tempi ben più antichi delle città termali romane e dei pellegrinaggi religiosi d’epoca medievale, il fenomeno turistico come lo conosciamo oggi si sviluppa dagli anni Cinquanta del secolo scorso e da allora il numero di viaggiatori nel mondo è cresciuto enormemente. Nonostante brevi flessioni negative, l’attività turistica internazionale ha registrato una crescita costante e anche durante la crisi economica globale che stiamo attraversando continua a registrare un andamento positivo 1 . Il settore è uno dei più complessi in quanto, oltre ad essere globalizzato per natura, è del tutto trasversale a materie quali la politica, l’economia, l’ambiente e le tecnologie, e la continua evoluzione di questi elementi determina un contesto ogni volta più complesso e di difficile gestione. Inoltre, l’importanza ormai riconosciuta che l’attività può rappresentare per l’economia di un territorio, ha portato all’emergere di un numero crescente di destinazioni che si trovano a competere per acquisire quota di mercato determinando un ambiente sempre più concorrenziale e agguerrito. L’attività turistica, infatti, può svolgere un ruolo importantissimo per l’economia sia per i paesi in via di sviluppo per i quali può rappresentare un motore di crescita, sia per i paesi già sviluppati per il quale può essere un settore strategico. Il valore che il turismo può costituire per un territorio è oggi univocamente riconosciuto e, per questo motivo, ogni località nei diversi livelli (nazionale, regionale, locale, multi territoriale) ambisce ad essere riconosciuta come “destinazione”, ovverossia ad essere considerata dal turista tra le alternative di scelta per trascorrere una vacanza (Franch, 2010). Le prime destinazioni sono il risultato dei flussi originati dalla frequentazione di influenti viaggiatori e della mode che ne sono derivate; in risposta all’evolversi del fenomeno, i governi e l’imprenditoria locale hanno svolto perlopiù un ruolo di passivo adattamento piuttosto che di vera e propria pianificazione. Le prime località sono, infatti, nate quasi spontaneamente e le prime offerte di servizi prettamente turistici si sono realizzate come risposta alle considerevoli quantità di persone che arrivavano nella località. 1 I dati del Barometro Mondiale del Turismo (UNWTO, 2012) confermano un andamento positivo con tassi di crescita del 6,4% nel 2010 e del 4,6% nel 2011.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Economia

Autore: Claudia Tola Contatta »

Composta da 141 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2830 click dal 28/01/2014.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.