Il ciclo politico-economico in Italia (1960-2008)

Questa tesi ha come oggetto il ciclo politico-economico in Italia dal 1960 al 2008. L’obiettivo è quello di evidenziare le determinanti e le dinamiche del political-business cycle.
L’osservazione che gli elettori sono in qualche misura influenzabili nel-le loro scelte di voto dalle condizioni economiche, rappresenta il punto di partenza dei modelli elettorali o politici del ciclo economico.
Tali modelli cercano di spiegare fluttuazioni nelle variabili macroeco-nomiche con la politica economica di governi variamente motivati la cui permanenza al potere è scandita dal ciclo elettorale. A tal fine abbiamo effettuato un’analisi empirica delle seguenti variabili economiche: tasso di occupazione, inflazione, deficit pubblico, debito pubblico, tasso di cresci-ta, entrate e spese pubbliche dal 1960 al 2008. Abbiamo esaminato se ed in quale misura le suddette variabili siano state “influenzate” dall’allora classe politica negli anni pre-elettorali, elettorali e post-elettorali.

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15 INTRODUZIONE Il degrado dell’economia e della politica è una delle promesse non man- tenute della democrazia moderna, i cui valori e procedure sembrano pre- valere in ogni parte del mondo, confermando la vocazione universale. I cicli politico-economici accompagnano la democrazia come un feno- meno patologico che ha radici profonde nella componente razionale ed egoistica della natura umana. Dal comportamento razionale dei rappresentanti emerge il loro agire in quanto classe politica, da quello degli individui il potere degli interessi forti di cui sono portatori. In questa tesi cercheremo di fare luce tra sistema politico e sistema economico italiano dal 1960 al 2008, prendendo in esame i cicli politico- economici e l’influenza che la loro esistenza ha sul suddetto sistema; sot- tolineando le conseguenze che questi cicli hanno su alcuni fondamentali di politica economica come il tasso di occupazione, il deficit pubblico, il debito pubblico, il tasso di crescita, l’inflazione, le entrate e le spese pub- bliche. La teoria del ciclo politico-economico si occupa dell’interazione tra de- cisioni di politica economica, considerazioni di carattere politico e con- senso elettorale. In un sistema democratico i governanti risponderanno all’elettorato, di conseguenza cercheranno di massimizzare la possibilità di essere (ri)eletti. La possibilità dei governi e dei partiti politici di ottenere il consenso e- lettorale è funzione delle decisioni prese dai politici stessi in materia di politica economica, poiché gli elettori premieranno lo schieramento che permetterà loro di ottenere i maggiori vantaggi presenti e futuri. Al fine di ottenere consenso i partiti politici utilizzeranno strategie diversificate che hanno luogo prima e dopo le elezioni. Manipolazione elettorale, memoria evanescente, opportunismo politi- co, errori di previsione, logica di scambio politico e strategie elettorali vol- te al consenso sono concetti concatenati e formano una base di partenza per lo studio delle principali relazioni esistenti tra le due “sfere”.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Camilla Massimini Contatta »

Composta da 94 pagine.

 

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