Skip to content

Le stock option: aspetti economico-aziendali e contabili

Informazioni tesi

  Autore: Roberta Russo
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Foggia
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e Professioni / Consulenza Aziendale
  Relatore: Mauro Romano
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 193

Il presente lavoro si pone l’obiettivo di studiare una particolare modalità di remunerazione del top management delle imprese: i compensi basati su azioni e, in particolare, le stock option.
Sono state preliminarmente descritte le diverse tipologie di piani – i c.d. stock option plan e i c.d. non option stock plan. Si è proceduto ad esaminare le principali caratteristiche dei compensi basati su azioni. In particolare, sono state oggetto di analisi: il contesto teorico di riferimento, le caratteristiche e le finalità perseguite da tali strumenti di remunerazione, le interpretazioni fornite dalle diverse teorie in merito al loro utilizzo, i profili fiscali e contabili, nonché il loro utilizzo da parte delle imprese con particolare riferimento a quelle bancarie.
Si è fornito un contesto teorico di riferimento, ossia quello della “teoria dell’agenzia”, basato sul fenomeno della separazione tra la proprietà ed il controllo all’interno delle imprese e considerando la questione del conflitto di interesse tra l’azionista e il management che da luogo al problema di agenzia.
Sono state analizzate preliminarmente le tre teorie (la optimal contracting theory, la rent-extraction theory e la perceived cost hypothesis) che spiegano, con tesi diverse, la diffusione e l’utilizzo di tale strumento di remunerazione basato su azioni; successivamente ci si è soffermati sulla capacità dei compensi basati su azioni di fornire una potenziale soluzione al problema di agenzia e sui trattamenti di natura contabile e fiscale particolarmente favorevoli a tale forma di remunerazione che, secondo diversi studi, hanno presentato la vera motivazione alla base del loro utilizzo. Per tale ragione è stato dedicato ampio spazio all’evoluzione della disciplina contabile (l’applicazione dell’ “IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni”) e fiscale (dal trattamento fiscale particolarmente favorevole del D. Lgs. 314/1997, alle misure contro l’elusione introdotte nel 2006 dal legislatore, fino al definitivo decreto legge 112/2008 che ha sancito il definitivo superamento della norma fiscale agevolativa).
In aggiunta a questi fattori è stato preso in considerazione anche l’attuale situazione di crisi dei mercati finanziari, la quale ha messo maggiormente in risalto la criticità di tali strumenti di remunerazione del management delle società quotate.
Infine ci si è posti l’obiettivo di illustrare la realtà italiana attraverso uno studio empirico avente ad oggetto le caratteristiche dei sistemi di remunerazione adottati dalle società bancarie quotate in borsa. Si sono evidenziate le caratteristiche e le differenze sussistenti tra i sistemi di remunerazione delle banche di origine cooperativistica (le Popolari) e quelle che invece sono strutturate nella tipica forma di società per azioni a scopo di lucro. L’analisi si è focalizzata sulla retribuzione del top management, andando ad analizzare la parte fissa e la parte variabile dei compensi erogati e verificando le caratteristiche nonché le modalità di accesso a tale quota dei beneficiari. Dopo tale analisi preliminare si è illustrato l’andamento delle retribuzioni manageriali sia dal punto di vista delle variazioni percentuali delle diverse componenti remunerative e sia quello delle variazioni delle modalità di erogazione, il tutto considerando, come già detto, l’attuale situazione che il mercato economico-finanziario sta attraversando.
Quindi si è avuto modo di osservare come i piani di remunerazione ed incentivazione basati su azioni, sono passati dal rappresentare uno strumento “ottimale” per incentivare i manager d’impresa a perseguire l’obiettivo di lungo termine della creazione di valore per gli azionisti, ad essere un meccanismo di espropriazione di ricchezza del management e, conseguentemente, una fonte di problemi per l’amministrazione delle imprese; e si è constatato il progressivo adeguamento dei meccanismi di remunerazione variabile ai parametri fondamentali delle banche quali la solidità patrimoniale, la raccolta, la liquidità e l’efficienza operativa.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
V INTRODUZIONE Il presente lavoro si pone l’obiettivo di studiare una particolare modalità di remunerazione del top management delle imprese: i compensi basati su azioni e, in particolare, le stock option. Le stock option non sono altro che opzioni di acquisto su azioni della società, offerte in particolar modo ai dirigenti e vertici aziendali 1 come modalità di retribuzione variabile a medio/lungo termine, esercitabili entro un predeterminato periodo di tempo e ad un prezzo (di esercizio) inizialmente prefissato. Focalizzando l’attenzione sui “soggetti” che operano nell’azienda, per indagare sulle relazioni che intercorrono tra questi, bisogna fornire un contesto teorico di riferimento, e tale intenzione viene perseguita nella parte iniziale del lavoro, dedicata alla “teoria dell’agenzia”. Tale quadro di riferimento concettuale, basato sul fenomeno della separazione tra la proprietà ed il controllo all’interno delle imprese, ritiene che non necessariamente gli agent operino nell’interesse del principal, e tale conflitto di interessi tra azionista (principal) e management (agent) può dar vita ad un problema di agenzia generatore di relativi costi di agenzia. La questione principale, quindi, è quella di orientare l’operato del management (amministratori non proprietari) verso la gestione d’impresa nell’interesse degli azionisti anzichØ nel personale; in tal senso è sorto l’interrogativo sulla reale efficacia dello strumento di remunerazione basato su azioni, di risolvere il problema di agenzia, fornendo al top management un interesse proprietario 2 . Sempre nel primo capitolo, sono state analizzate tre teorie che spiegano, con tesi diverse, la diffusione e l’utilizzo di tale strumento di remunerazione basato su azioni. In particolare, è stata analizzata la optimal contracting theory secondo cui i compensi basati su azioni possono essere considerati uno strumento in grado di risolvere il problema di agenzia, la rent-extraction theory che mette in evidenza i limiti della teoria della contrattazione “ottimale” e considera tali strumenti come conseguenza del problema di agenzia poichØ permettono agli amministratori di estrarre rendite a danno degli azionisti, e la perceived cost hypothesis che lega l’utilizzo di tale forma di 1 T. ONESTI, M. ROMANO, Le politiche di remunerazione degli amministratori esecutivi e dei dirigenti con «responsabilità strategiche», in F. FORTUNA (a cura di), La corporate governance nell’esperienza nazionale e internazionale: Aspetti comparativi e profili evolutivi, Il Mulino, Bologna, 2010. 2 M.C. JENSEN, W.H. MECKLING, Theory of the Firm: Managerial Behavior, Agency Costs and Capital Structure, in Journal of Financial Economics, n. 3, ottobre 1976, pp. 305-360.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi