La Madonna SS. Dei Miracoli di Caltabellotta

L'interesse per il calendario cerimoniale di Caltabellotta e in particolare per la festa della Madonna dei Miracoli nasce da una serie di eventi e situazioni che hanno aperto nella coscienza, di una me bambina, spazi che nel corso degli anni hanno fortemente connotato il mio mondo immaginifico e il mio credo. Il fascino esercitato dalle narrazioni, la sera, degli anziani del luogo, i ricordi della loro vita trascorsa in paese sullo sfondo di questa grandiosa festa, uniti alla suggestione della processione, sotto il sole cocente dell'ultima domenica di luglio, tra le vie strette costellate di edicole votive, in un tripudio di colori resi sgargianti dal riverbero dell'implacabile e splendente sole, tra gli affanni causati dall'afa e dalla pressione di fiumi di persone che partecipano al culto, sorridenti nonostante tutto, mi hanno indotto ad approfondire l’articolato panorama festivo caltabellottese. Nella grande epoca della globalizzazione, dell'indifferenza dell'uomo verso l'uomo, dove tutto viene vissuto e consumato senza riflessione, rimane il pacifico racconto di un vecchio che si ripete costante negli anni, rimane la lentezza di una processione che conforta e ristora l'animo. È la devozione religiosa ad attrarmi e affascinarmi, un fascino che viene acuito dall'osservazione delle azioni e dei gesti. Baciare e toccare con mano le immagini, le reliquie e gli oggetti sacri, intraprendere il pellegrinaggio, compiere tratti di strada scoscesa a piedi scalzi o in ginocchio, presentare offerte, offrire doni votivi e ceri. Prostrarsi, inginocchiarsi o indossare particolari abiti. Pronunciare formule, preghiere di devozione o canti ispirati ai Vangeli e alla Bibbia. Tutto questo, la venerazione e il rispetto verso il culto dei santi devono avere necessariamente una spiegazione. La venerazione viene da secoli vissuta sia in Chiesa, che in casa, ma anche per strada, in ambienti di lavoro e d’istruzione, in piazze e strade, che a poco a poco diventano spazi di manifestazione di fede. La venerazione della Madonna, così come per i Santi è forte oggi, come nei secoli passati.

Mostra/Nascondi contenuto.
Premessa L'interesse per il calendario cerimoniale di Caltabellotta e in particolare per la festa della Madonna dei Miracoli nasce da una serie di eventi e situazioni che hanno aperto nella coscienza, di una me bambina, spazi che nel corso degli anni hanno fortemente connotato il mio mondo immaginifico e il mio credo. Il fascino esercitato dalle narrazioni, la sera, degli anziani del luogo, i ricordi della loro vita trascorsa in paese sullo sfondo di questa grandiosa festa, uniti alla suggestione della processione, sotto il sole cocente dell'ultima domenica di luglio, tra le vie strette costellate di edicole votive, in un tripudio di colori resi sgargianti dal riverbero dell'implacabile e splendente sole, tra gli affanni causati dall'afa e dalla pressione di fiumi di persone che partecipano al culto, sorridenti nonostante tutto, mi hanno indotto ad approfondire l’articolato panorama festivo caltabellottese. Nella grande epoca della globalizzazione, dell'indifferenza dell'uomo verso l'uomo, dove tutto viene vissuto e consumato senza riflessione, rimane il pacifico racconto di un vecchio che si ripete costante negli anni, rimane la lentezza di una processione che conforta e ristora l'animo. È la devozione religiosa ad attrarmi e affascinarmi, un fascino che viene acuito dall'osservazione delle azioni e dei gesti. Baciare e toccare con mano le immagini, le reliquie e gli oggetti sacri, intraprendere il pellegrinaggio, compiere tratti di strada scoscesa a piedi scalzi o in ginocchio, presentare offerte, offrire doni votivi e ceri. Prostrarsi, inginocchiarsi o indossare particolari abiti. Pronunciare formule, preghiere di devozione o canti ispirati ai Vangeli e alla Bibbia. Tutto questo, la venerazione e il rispetto verso il culto dei santi devono avere necessariamente una spiegazione. La venerazione viene da secoli vissuta sia in Chiesa, che in casa, ma anche per strada, in ambienti di lavoro e d’istruzione, in piazze e strade, che a poco a poco diventano spazi di manifestazione di fede. La venerazione della 1

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Leda Geraci Contatta »

Composta da 146 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 584 click dal 06/03/2014.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.