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Gli stili skinhead e i Media

Questo scritto analizza la nascita e lo sviluppo delle culture skinhead ed il modo in cui i media ne hanno trasformato il significato, strumentalizzandolo e dandogli indelebilmente un'accezione negativa.
Il percorso di analisi e riflessione inizia con un capitolo in cui viene spiegato antropologicamente il significato della parola cultura, spiegando perché il movimento è errato definirlo una sottocultura, avendo tutte le caratteristiche necessarie per poterlo definire una cultura a tutti gli effetti. In secondo luogo passa in rassegna la storia delle culture giovanili dagli anni '50 ad oggi e il loro stretto legame con il mondo cinematografico, che ne ha permesso la diffusione, distorcendone più di una volta il messaggio.
In fine viene illustrato il percorso storico della cultura skinhead, gli albori dello stile con la cultura mods, i rude boys, il modo in cui la musica tradizionale Jamaicana (Calypso) ha incontrato il rock dando vita a nuovi generi identificativi come il rocksteady e lo ska, le influenze socio-culturali e musicali nella società degli anni '60 e nella società contemporanea, l'utilizzo che ne ha fatto il cinema della cultura stessa e il motivo per il quale nella quotidianità la figura skinhead venga associata a gruppi estremisti di destra.
La tesi viene conclusa con una riflessione sul progressivo impoverimento culturale delle culture giovanili che inesorabilmente tornano ad assumere una posizioni di sub-culture legate eccessivamente allo stile ed alla musica ma scevre da una coscienza identitaria culturale.

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INTRODUZIONE Fin dall'immediato dopoguerra in Europa ed in America si sono verificati fenomeni di aggregazione giovanile che, di volta in volta, hanno assunto un carattere specifico in relazione allo stato sociale ed al luogo in cui esse prendevano forma, assumendo nomi fantasiosi o provocatori e quando non sono stati inglobati dalla cultura dominante hanno contribuito a cambiare in qualche modo gli schemi rigidi della società di cui (non) facevano parte. Con questo lavoro intendo dimostrare in che modo i media, il cinema, la stampa e l'opinione pubblica abbiano influito negativamente sull'immagine “ufficiale” della cultura skinhead. A tal fine mi soffermerò sulle radici di questa cultura, cercando una continuità tra vecchie e nuove generazioni e cercherò di rivalutarne i caratteri. Intendo dimostrare quindi come questi stili culturali abbiano una vera e propria valenza culturale, lontani dall'aspetto "subculturale" in cui spesso vengono relegati: nello specifico analizzerò il movimento skinhead, conosciuto a livello mediatico quasi esclusivamente nella fase revivalista degli anni '80 (raramente i media si sono interessati alla sua origine culturale e alle tendenze che l'hanno generato). Col tempo diverse culture giovanili si sono impoverite di ideali e di significati, trasformandosi soprattutto in mode tuttavia persistono ancora oggi gruppi che, coerenti con il proprio stile, credono in positivo o in negativo nei vecchi ideali. Punto di partenza dell'analisi è il concetto di cultura, qui utilizzato nell'accezione antropologica che lo oppone a natura e che non attribuisce all'attività ad esso connessa una valenza maggiore rispetto ad altre. Con cultura si intende: "denominare invece il complesso delle attività e dei prodotti intellettuali e manuali dell'uomo-in-società, quali che se siano le forme ed i contenuti [...], e quale che ne sia la distanza dai comportamenti che nella nostra società vengono può meno riconosciuti come veri, giusti, buoni e più in generale culturali. In questo senso sono «cultura» anche certe pratiche o osservanze che per altri rispetti qualificheremmo come forme di «ignoranza» ignoranza [...]:sono «cultura» nel senso che costituiscono anch'esse un 2

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Silvia Spacca Contatta »

Composta da 95 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 275 click dal 04/06/2014.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.