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Quando l'umorismo ci aiuta a vivere: la forza della resilienza

L'umorismo è un importante fattore protettivo della resilienza, cioè la capacità, di una persona o un gruppo, di svilupparsi positivamente, di continuare a progettare il proprio futuro, a dispetto di avvenimenti destabilizzanti, di condizioni di vita difficili, di traumi anche severi.
Il presente lavoro sviluppa uno studio pioneristico per comprendere quanto effettivamente l'uso di stili umoristici diversi sia correlato al possesso di una minore o maggiore resilienza.

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35 2.1.4 L’approccio psicoanalitico Da un punto di vista psicoanalitico, Kernberg (1999) colloca le condotte antisociali minorili all’interno dello spettro del disturbo narcisistico, caratterizzato da una particolare tendenza al dominio e alla sottomissione, dalla mancanza di una relazione empatica, da grandiosità (che si manifesta con atteggiamenti di superiorità e ambizioni ingiustificate) e da problemi comportamentali che si manifestano con difficoltà scolastiche. Una forma estrema del disturbo narcisistico è la sindrome narcisistica maligna, in cui al disturbo narcisistico si unisce il comportamento antisociale. In questi adolescenti sono presenti non solo difficoltà di rendimento e comportamento scolastico, ma anche un’aggressività ego sintonica e, spesso, un orientamento paranoide, cioè una tendenza ad interpretare il comportamento degli altri, quando non è benevolo, come ostile. In alcuni casi, questo atteggiamento narcisistico carico di ostilità, diffidenza e aggressività, produce un disturbo antisociale vero e proprio (Maggiolini, 2002). Le caratteristiche principali presentate da questi soggetti sono: la mancanza di senso di colpa, l’incapacità nel provare dolore e nel controllare l’ansia, la presenza di una sessualità distorta in cui non è presente alcun segno di tenerezza. In relazione a ciò, questi ragazzi non sono in grado di avviare relazioni se non di sfruttamento, non riescono ad investire sul futuro e manifestano frequenti comportamenti di sfida e a rischio. Bleiberg (2001) fa un’ulteriore distinzione tra i soggetti narcisistico- istrionico che cercano soprattutto attenzione da parte degli altri, e quelli narcisistico-antisociale che appaiono come insensibili e arroganti.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Cognitive

Autore: Alberto Polito Contatta »

Composta da 88 pagine.

 

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