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Le relazioni tra Germania e Unione Sovietica nel 1939. I patti nazi-sovietici di agosto e settembre.

La tesi ripercorre le tappe principali del processo di avvicinamento tra Germania nazista e Urss comunista. Guerra civile spagnola, rioccupazione della Renania, Conferenza di Monaco e dissolvimento della Cecoslovacchia furono le principali cause di tensione geopolitica nell'Europa degli anni trenta; ma non sono da sottovalutare anche cuase prettamente politico-doplomatiche, quali: l'appeasement, il diffuso antibolscevismo e il nazionalismo imperante in diversi paesi europei. Gli accordi di agosto e settembre possono sembrare intese volte al superamento dei contrasti politico-ideologici, ma furono, alla fine dei conti, patti miopi, utili solo ad alleggerire le iniziali responsabilità di entrambe le parti.

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3 INTRODUZIONE. Questo lavoro nasce come progetto di risposta alle numerose domande che mi sono posto, studiando la storia d’Europa, gli sviluppi politici e le relazioni internazionali inerenti al periodo tra le due guerre mondiali. È scontato ricordare come gli effetti della grande guerra sono stati devastanti sul fronte sociale, economico, politico e diplomatico e quanto la rivoluzione russa, avvenimento di interesse mondiale, contribuì a modificare le relazioni internazionali: il pericolo di una rivoluzione, che dilagasse nel continente europeo, non faceva dormire sonni tranquilli alle classi dirigenti dei paesi democratici e capitalistici. La crisi economica del 1929, gettò nel caos governi e popoli, dilaniati da inflazione, disoccupazione, povertà e problemi finanziari. Era il terreno più fertile per attuare la rivoluzione comunista, ma era anche l’opportunità, per partiti ultranazionalisti, di attrarre consenso con discorsi inneggianti alla Nazione, al popolo e alla sua identità, alla sua unione e alla sua forza. Dal momento in cui si cominciò a vedere la fine del tunnel, dal momento in cui gran parte dell’Europa si era gettata a capofitto nelle mani di diverse ideologie, le relazioni internazionali mutarono e imboccarono la via che avrebbe portato al “mostruoso connubio” del 1939. Le domande che mi sono posto, e alle quali, in questo lavoro, ho tentato di rispondere, sono molto semplici, ma racchiudono in esse ciò che serve a intuire la portata complessiva e il significato dell’evoluzione diplomatica di quegli anni. Premetto che, anche se l’argomento di cui tratto si presta a diversi tipi di interpretazione, ad esempio di tipo politico o sociologico, ho voluto seguire in modo chiaro e, soprattutto, molto lineare il succedersi degli avvenimenti. Ne risulterà un lavoro di ricognizione storica che attraversa gli anni trenta, per arrivare ad analizzare le relazioni tra Urss e Germania nazista nel 1939. Nell’immaginario collettivo, uno stato comunista e uno fascista non avrebbero mai potuto, e non potrebbero mai, arrivare a stringere rapporti di amicizia e collaborazione. Ma la storia ci insegna che è meglio non dare niente per scontato, i luoghi comuni sono fatti per essere smentiti. Vedremo, qui di seguito, come Hitler e Stalin, dopo un percorso di sei anni, che li vide protagonisti con avverse fortune, arrivarono a intrecciare rapporti molto stretti, sfociati nel patto di non aggressione del 23 agosto. Fu la bomba diplomatica del secolo.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Roberto Veltri Contatta »

Composta da 97 pagine.

 

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