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La radio tra il digitale e il web: da ambiente a contenuto

Informazioni tesi

  Autore: Lorenzo Serafini
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Roma Tor Vergata
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Lettere
  Relatore: Daniele  Silvi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 96

In questo lavoro vengono illustrate le modalità in cui la radio è cambiata con l'avvento di Internet. La connessione con il Web ha rappresentato, per questo medium, una vera e propria rivoluzione nei vari ambiti che la riguardano: la connessione con gli utenti; la capacità di diffusione; il design. In particolare, si porta l'attenzione su un aspetto: la radio, come gli altri mezzi di comunicazione tradizionali, crea un 'ambiente' mediatico. Ha una serie di caratteristiche che la distinguono, utilizza un linguaggio unico, individua una tipologia di utenti (livellati come ascoltatori), ha un proprio orizzonte d'attesa, oltre alla capacità di escludere o includere una categoria di persone. L'incontro con il Web ha modificato questa peculiarità. Ora la radio, che continua a creare un ambiente mediatico, è però divenuta 'contenuto' di un altro medium: la Rete. Ovviamente il discorso è poi allargato al mondo mediatico in generale.

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3 Prefazione In questo lavoro si è cercato di illustrare le modalità in cui la radio è cambiata con l’avvento di Internet. La connessione con il Web ha rappresentato, per questo medium, una vera e propria rivoluzione nei vari ambiti che la riguardano: la connessione con gli utenti; la capacità di diffusione; il design. In particolare, si porta l’attenzione su un aspetto: la radio, come gli altri mezzi di comunicazione tradizionali, crea un ‘ambiente’ mediatico. Ha una serie di caratteristiche che la distinguono, utilizza un linguaggio unico, individua una tipologia di utenti (livellati come ascoltatori), ha un proprio orizzonte d’attesa, oltre alla capacità di escludere o includere una categoria di persone. L’incontro con il Web ha modificato questa peculiarità. Ora la radio, che continua a creare un ambiente mediatico, è però divenuta ‘contenuto’ di un altro medium: la Rete. Nel primo capitolo si è tracciata una rapida storia del mezzo radiofonico, partendo dalle teorie fisiche alla base del suo funzionamento. Si è posta l’attenzione su due figure fondamentali nella storia di questo medium: Guglielmo Marconi, poiché sviluppatore del primo efficace sistema di comunicazione senza fili e David Sarnoff, primo imprenditore radiofonico. Grazie a quest’ultima figura la radio diviene broadcasting, ossia rivolta a un pubblico vasto grazie alla trasmissione di contenuti di vario genere. L’importanza di questo mezzo di comunicazione è riconosciuta durante la guerra, quando diviene strumento vitale per ricevere e inviare informazioni, sia per i soldati al fronte sia per i civili. È proprio durante il secondo conflitto mondiale che la radio conosce un forte sviluppo anche in Italia. Al termine della guerra, inizia il monopolio della Rai nelle comunicazioni radiofoniche lungo la penisola, anche grazie alla costruzione di nuove stazioni radio e ricevitori. La radio pubblica accompagna milioni d’italiani nella loro quotidianità, finché negli anni Settanta non iniziano a fare la loro comparsa le emittenti private. Prima mal tollerate, poi accettate e legalizzate nel 1976: inizia l’era delle radio private italiane, tuttora in corso.

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