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Analisi comparativa fra l'economia italiana e polacca

Vincitrice di una borsa di studio LLP/Erasmus, l'autrice ha vissuto per otto mesi in Polonia dove la passione per la statistica e l'economia l'hanno portata ad incentrare la sua tesi di laurea su un'analisi comparativa fra l'economia di questo Paese e quella del suo Paese natale, l'Italia.
Punto di partenza di quest'analisi sono le sue conoscenze acquisite nel corso degli studi universitari sulle principali variabili macroeconomiche che caratterizzano un sistema economico nel suo complesso, nonché sulle metodologie statistiche idonee a misurare e comparare tali variabili nello spazio.
Dopo un passaggio nella storia, nella geografia e nel tessuto economico dei due Paesi si affronta il meticoloso lavoro di descrizione sia delle metodologie contabili adottate da ciascun paese per redigere la propria contabilità, sia di quelle statistiche in grado di permettere un'efficiente comparazione spaziale e temporale . È in questa fase del lavoro che si delineano le variabili macroeconomiche in grado di evidenziare i tratti caratteristici di una economia.
PIL, occupazione, disoccupazione, debito pubblico, risparmio e inflazione sono quindi le parole chiave. Partendo infatti, da una definizione della loro natura e delle relative modalità di misurazione, si procede appunto alla misurazione dei livelli che ciascuna di queste variabili ha registrato in Italia e Polonia in un determinato arco temporale che normalmente si identifica negli anni compresi fra il 1997 e il 2013. L'intervallo temporale prescelto potrà poi fermarsi al 2012, come nel caso dell'occupazione, o partire dal 2000, come avvenuto invece per l'inflazione, a seconda della disponibilità dei relativi dati. Nella maggior parte dei casi lo start è fissato al 1997 in quanto tale data rappresenta per la Polonia una data di svolta sia sotto il profilo politico, a quell'anno risale l'approvazione della Costituzione su cui si fonda la Repubblica, sia sotto il profilo economico, allo stesso anno risale la riforma del mercato. Quest'ultima, ponendo definitivamente fine all'economia pianificata, ha aperto le porte della liberalizzazione a tutti i settori economici permettendo alla Polonia di proporsi al resto dell'Europa come partner economicamente credibile.

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Tesi di Laurea in Statistica Introduzione Università degli Studi di Bari "Aldo Moro" 7 INTRODUZIONE Era il 16 Aprile del 2003 quando, ad Atene, l'allora Presidente della Commissione dell'Unione europea, Romano Prodi recitava: "Oggi apriamo le braccia a questi 75 milioni di nuovi cittadini europei e diciamo loro: Benvenuti. Questa casa è la Vostra. Ora tocca a voi amarla, viverci, sognarci, abbellirla e ingrandirla ancora e, se un giorno sarà necessario, difendere assieme a noi i suoi valori e i suoi principi fondatori". Queste parole anticipavano l'ingresso nell'UE, di 10 paesi dell'Europa centro-orientale (Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Rep. Ceca, Slovacchia, Slovenia, Ungheria, Malta), che il 1° maggio 2004 ne firmarono il Trattato di adesione. Vivere per alcuni mesi in uno di questi Paesi, così diversi dal nostro per cultura, clima e istituzioni, è un'esperienza che non solo ti forma ma ti fa porre delle domande interessanti. Il presente lavoro nasce infatti dalla mia esperienza di studio compiuta grazie al programma LLP/Erasmus in Polonia nel 2005. Otto mesi lontana dall'Italia e dalla mia Università, a contatto con stili di vita e di studio differenti rispetto a quelli cui ero abituata fino a quel momento, hanno riacceso in me la passione per la statistica e l'economia a tal punto da incentrare la mia tesi di laurea su un'analisi comparativa fra le economie di questi due Paesi. L'intento di quest'analisi è cercare di fornire, senza alcuna pretesa esaustiva, elementi che consentano di rispondere ad una domanda che più di una volta mi sono posta durante i mesi di permanenza in Polonia: "Da un punto di vista prettamente economico si vive meglio in Italia o in Polonia?".

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Gaetana Faggiano Contatta »

Composta da 217 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.