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La stregoneria nell'Europa del Rinascimento

Ricerca e studio sull'avvento e lo sviluppo di una tra le più grandi persecuzioni dell'epoca moderna. La caccia alle streghe, analizzata, commentata e condannata dai vari autori e autorità di quell'epoca.

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CAPITOLO 1 INTRODUZIONE In questo lavoro cercherò di trattare uno dei fenomeni più complessi che si venne a sviluppare nell’età moderna, tra il ’400 e il ’700: la stregoneria. Attraverso l’analisi di alcuni testi fondamentali, come il Canon Episcopi, testo sul diritto canonico ecclesiastico, incluso nel Decretum di Graziano; il Mal- leus Maleficarum, conosciuto come vero e proprio manuale dell’inquisitore redatto dai domenicani tedeschi Sprenger e Kramer; il Formicarius di Nider, e alcuni altri testi, tenteremo di comprendere come questo fenomeno si venne a sviluppare, quali furono le cause, e perché si svolse in determinati luoghi e contesti piuttosto che in altri. Uno dei primi punti su cui bisogna soffermarsi è il perché di questo svilup- po soprattutto in Europa. A questo si potrà rispondere tenendo conto di alcuni eventi storici che la vedevano coinvolta, come per esempio la forte influenza esercitata dalla Chiesa e quindi dai membri ecclesiastici della Santa Inquisizione, la quale si considerava la sola a poter trattare a livello giuridico la questione intorno alla demonologia. Non va inoltre omesso l’impatto che esercitò la Riforma Protestante riguardo alla concezione del rapporto tra naturale e sovrannaturale. Va infatti preso in considerazione il tema della magia nel Rinascimento e del suo essersi posta al confine tra religione e filosofia naturale. Il mago rinascimentale era visto come colui, che attraverso la persuasione delle forze della natura, portava all’unione tra le forze superiori celesti, e quelle inferiori, terrene, per mezzo dell’attra- zione e dell’immaginazione. L’arte magica in questa epoca entra perciò in stretto contatto con la stregoneria, come parte integrante delle credenze che si vennero a sviluppare nell’età moderna tra le classi dotte. Un autore noto come Giovanni Battista della Porta nel suo Magia Naturalis, tratta appunto delle pratica magica, dei suoi fondamenti cosmologici e filosofici, dando un forte contributo al dibattito sulla stregoneria. Jean Bodin, qualche anno 1

Laurea liv.I

Facoltà: Filosofia

Autore: Vanessa Usai Contatta »

Composta da 42 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2504 click dal 26/09/2014.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.