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Il Disturbo Dissociativo dell'Identità Secondo Ellenberger e Casi Bibliografici

Il Disturbo Dissociativo dell’Identità ha affascinato psicologi e psichiatri fin dagli albori di queste professioni. Anche se fu identificato per la prima volta solo nel diciottesimo secolo, lo si può ritrovare in tutta la storia della civiltà ed in ogni parte del mondo. Grazie al minuzioso lavoro dello storico Henri F. Ellenberger, sono state riscoperte le radici di questo disturbo ed è stata data nuova luce agli studi di alcuni tra i più importanti psichiatri del diciannovesimo secolo, come Jean-Martin Charcot e Pierre Janet.
Nonostante le descrizioni di casi di dissociazione dell’identità andassero aumentando, a partire dal 1910 sorse un’ondata di reazione contraria verso il concetto di personalità multipla. Si riteneva che gli investigatori di tale condizione fossero ingannati da pazienti monomaniaci, e li si accusava di avere dato essi stessi forma, involontariamente, alle manifestazioni osservate. Oltre a ciò la mancanza di criteri diagnostici rigorosi e la poca accuratezza delle descrizioni cliniche contribuirono a far cadere in disuso tale diagnosi.
Ad oggi, grazie anche a due casi di dissociazione che ebbero un’ampia risonanza mediatica, l’importanza del disturbo è stata rivalutata e si è assistito, a partire dai primi anni settanta, ad un graduale e sempre più impetuoso rifiorire di segnalazioni concernenti tale condizione morbosa, in particolare nel Nord America.
La tesi, attraverso l’approfondimento di alcuni dei più famosi casi bibliografici, ripercorre la storia di questo disturbo, dalle sue radici fino agli ultimi anni, seguendo le ricerche esposte nel libro “La Scoperta dell’Inconscio. Storia della Psichiatria Dinamica” di Ellenberger.

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2 Introduzione Il disturbo dissociativo dell’identità mi ha affascinata fin dalla prima volta che ne ho letto, per le caratteristiche, la rarità e il mistero che la sua storia gli conferisce; per questi motivi ho deciso di parlarne nel presente elaborato. La tesi è divisa in due parti, nella prima l’argomento viene trattato seguendo il libro di Henri F. Ellenberger “La Scoperta dell’Inconscio. Storia della Psichiatria Dinamica”. Ellenberger nacque nel 1905, in Rodhesia, da una famiglia di missionari francesi. Dopo gli studi medici e psichiatrici a Strasburgo, si trasferì a Parigi, dove iniziò a lavorare come psichiatra (Micale, 1993). All’inizio degli anni cinquanta cominciò ad approfondire i temi della storia della psichiatria, in particolare quello ad orientamento psicodinamico. Le sue competenze linguistiche, parlava correntemente inglese, francese e tedesco, e l’accesso diretto a molti archivi europei gli permisero di raccogliere ed analizzare molte fonti primarie, spesso trascurate nelle storiografie dell’epoca (Micale, 1993). Grazie a questi strumentò poté attuare una ricerca ventennale che si concluse con la pubblicazione nel 1970 della “Scoperta dell’Inconscio” (Micale, 1993). Il testo analizza dettagliatamente, sulla base di centinaia di fonti primarie e migliaia di note bibliografiche, lo sviluppo storico della psichiatria dinamica tra il XVIII e il XX secolo ed è attualmente considerato l’opera fondativa di riferimento per tutta la storiografia psichiatrica della seconda metà del XX secolo ed è una delle più importanti ricerche esistenti sulle origini e lo sviluppo della psicoanalisi, della psichiatria clinica e degli studi sull’inconscio. Lo scritto ebbe subito un’enorme risonanza internazionale in ambito accademico, e permise una rianalisi senza precedenti di molti degli assunti della storiografia psicologica e psichiatrica classica. Infatti è sull’opera di Ellenberger che si sono basate molte delle revisioni successive della storia dello sviluppo dei concetti psicoanalitici, della valutazione della pratica clinica di Sigmund Freud, dell’originalità e dell’importanza teorica di Carl Gustav Jung, delle anticipazioni teoriche di Pierre Janet (Micale, 1993). Il volume inizia con una rassegna dei precursori della psichiatria dinamica. Tale rassegna dimostra l’esistenza di un collegamento tra esorcismo e magnetismo, magnetismo e ipnotismo, e tra ipnotismo e i grandi sistemi moderni della psichiatria dinamica. Essa assume anche un interesse teorico perché nella guarigione primitiva si scoprono le prove dell’esistenza di

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Clara Bocchio Contatta »

Composta da 43 pagine.

 

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