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Architettura per l'emergenza: progettazione in sicurezza di un modulo abitativo di semplice realizzazione

L'interazione tra rischi naturali e antropici rende l'Italia uno dei Paesi Europei maggiormente esposti alle calamità distruttive e ai loro effetti.
Il ruolo della Protezione Civile risulta fondamentale, oltre che assolutamente necessario.
La possibilità per i cittadini di prendere parte attiva al progetto e alla costruzione della propria futura abitazione, ha reso possibile l'istituzione di un nuovo modello abitativo basato sull'autocostruzione.
Il legno è il materiale che meglio si presta alla progettazione di un edificio in autocostruzione in caso di emergenza. Leggerezza, resistenza sismica, velocità di costruzione ed ecosostenibilità sono solo alcune delle sue vantaggiose ed intrinseche proprietà.
Il sistema costruttivo Platform Frame risulta efficace sotto diversi aspetti: la sua potenziale prefabbricabilità non preclude l'intera realizzabilità a piè d'opera; non necessita di operazioni o macchinari difficili da utilizzare; prevede l'utilizzo di segati di sezioni ridotte (quindi peso ridotto) e pressoché standard (quindi minori costi e potenziale riuso).
Sono state redatte varie schede con lo scopo di aiutare gli autocostruttori nell'esecuzione delle fasi di lavorazione e di fare da promemoria degli step da seguire, delle attrezzature necessarie, dei rischi a cui sono sottoposti e dei dispositivi di protezione individuali da adottare.
Ogni fase esecutiva della realizzazione necessita di una preliminare formazione dei lavoratori in cantiere. Ciascun personaggio presente sul luogo di lavoro, prima ancora di conoscere il progetto in sé e la sua mansione specifica, deve avere un'inquadratura generale dei materiali, delle macchine, dei dispositivi e degli attrezzi in loco.
Per preservare il mantenimento delle funzionalità dell'edificio e prevenire il degrado, è opportuno eseguire, più o meno frequentemente, alcuni interventi di controllo, verifica, riparazione, sostituzione.
A tale scopo è stato redatto il Manuale, utile agli autocostruttori, divenuti ora abitanti della casa, affinché essa conservi le sue caratteristiche di idoneità ed efficienza, strutturali e non, fornendo le principali istruzioni sulle corrette modalità di intervento manutentivo.
Numerose operazioni possono essere eseguite direttamente dagli inquilini, altre invece richiedono l'intervento di operai specializzati.
La frequenza delle attività varia in funzione dell'importanza e dell'elemento in analisi.

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PREFAZIONE 7 PREFAZIONE Alcuni la chiamano “furia distruttrice della Natura”, altri “effetto dell’azione distruttrice dell’uomo”, chi “fatalità”, chi ancora “fine del mondo”. Sono le continue alluvioni, le frane, i possenti terremoti, gli implacabili incendi, gli immancabili disastri ambientali. Ogni mattina, insieme al caffè, l’Italiano legge la prima pagina del quotidiano, guarda il televideo o sfoglia le notizie in rete. Già, gli Italiani non dormono sonni tranquilli. La paura costante che qualcosa di imprevedibile possa avvenire turba, e non poco, i pensieri e le notti. Il nostro, infatti, è uno dei Paesi europei a maggior rischio di disastri naturali e l’onnipotenza intrinseca dell’uomo che vuole predominare sulla natura non fa altro che incrementare l’avvenire di catastrofici eventi. Gli scenari post-emergenza sono quasi sempre ambivalenti. Da un lato il dolore e la tragedia, dall’altro un istinto sociale che spinge a mollare tutto e correre in soccorso; da una parte gente che ride pregustando le entrate dalla ricostruzione, dall’altra schiere di volontari di Protezione Civile e semplici cittadini pronti a dar tutto pur di aiutare. ¨ da queste premesse che nasce il lavoro di tesi, che ha come obiettivo la progettazione di un edificio abitativo in legno da collocare in un contesto d’emergenza e che veda la partecipazione attiva di personale non qualificato nella realizzazione dello stesso. La sfida è quella di rendere il più possibile fabbricabile il modulo ai non addetti ai lavori. Il futuro abitante sconvolto dalla tragedia che vuole riprendere in mano la propria vita, insieme al volontario che una mano vuole semplicemente darla, o al giovane studente o ancora all’operaio disoccupato mai stanco di lavorare, creano il gruppo degli autocostruttori. Uomini e donne che non vogliono più essere soggetti passivi ma realizzatori concreti di speranza e di una casa.

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Miriam Colazzo Contatta »

Composta da 218 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2421 click dal 19/11/2014.

 

Consultata integralmente 6 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.