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Product Placement cinematografico - Il marchio come veicolo pubblicitario

Nel PRIMO CAPITOLO analizzerò due concetti base del product placement, quello di brand e quello di consumatore. Il brand nei film è ciò che permette il contatto tra il telespettatore e l'azienda, perché attraverso esso, se posizionato in maniera visibile all'interno del film, si interfaccia con lo spettatore. Il consumatore nella definizione ampia del termine è colui che consuma, consuma film e allo stesso tempo diventa consumatore del marchio posizionato del film (questo è l'obiettivo di ogni product placement).
Nel SECONDO CAPITOLO definirò il product placement utilizzando studiosi del fenomeno ed esperti. Nel definire il product placement importante spazio avranno le tipologie di posizionamento, i vantaggi e svantaggi nell'utilizzo di questo strumento di comunicazione e alcune ricerche in ambito internazionale sull'efficacia e l'accettabilità del product placement. Analizzerò, inoltre, il concetto di pubblicità, in senso ampio, e nello specifico la pubblicità ingannevole e occulta, in quanto per anni il product placement è stato considerato, soprattutto in Italia, una forma di pubblicità non palese agli occhi degli spettatori. Concluderò il capitolo con una breve cronistoria del product placement e una panoramica del fenomeno negli Stati Uniti, Paese all'avanguardia e uno tra i primi a riconoscere le sue potenzialità di far presa sugli spettatori.
Nel TERZO CAPITOLO parlerò dell'Italia, nella quale il fenomeno è giunto assai tardi, anche per colpa del vuoto legislativo che l'ha tenuta allo scuro delle potenzialità del product placement. Dopo brevi accenni della storia pubblicitaria italiana, descriverò la normativa italiana, con maggior rilievo per il Decreto Urbani, che ha sancito a tutti gli effetti la legittimità del product placement cinematografico. Infine chiuderà il capitolo un accenno alla disciplina pubblicitaria italiana, nello specifico il "Codice di Autodisciplina Pubblicitaria".
Nel QUARTO CAPITOLO descriverò gli attori principali di un progetto di product placement e quali caratteristiche ha un contratto di placement cinematografico. Mi soffermerò sull'agenzia "JMN & DY", agenzia fondata da Gerardo Conti, importante per il fenomeno.
Infine nel QUINTO CAPITOLO ci sarà un'analisi personale riguardo gli inserimenti in un film recente italiano, con una descrizione dei prodotti utilizzati.

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3 INTRODUZIONE “Cos’è quella roba ai tuoi piedi? Converse All Star annata 2004! Le migliori!” (Will Smith, Io Robot) Oggetto della mia tesi sarà il fenomeno del product placement cinematografico, come veicolo di messaggi promozionali. L’interesse per questo particolare fenomeno pubblicitario mi è nato durante la visione di una Serie TV americana, nella quale marche di tutti i generi venivano inquadrate con meticolosa insistenza; la presenza di marche e prodotti mi ha fatto capire che, al giorno d’oggi, l’opera cinematografica, lungi dal collocarsi “al di fuori del mondo reale”, si avvale della presenza di prodotti e di marchi, più o meno noti nel mercato, per conferire maggior realismo al testo e al suo contenuto artistico e narrativo e non solo per scopi promozionali. Per questo motivo ho deciso di analizzare con occhi critici questo fenomeno, ancora oscuro alla maggior parte degli spettatori-consumatori italiani ma già assai diffuso e consolidato in moltissimi Paesi del mondo, per coglierne le varie sfaccettature, comprenderne gli aspetti positivi e negativi, i vantaggi e gli svantaggi per le parti interessate e per capire se, ed entro quali limiti, esso è destinato a svilupparsi ulteriormente. Mi hanno introdotto all’argomento e orientato nella stesura del mio lavoro due testi che reputo fondamentali: il primo di Gerardo Corti “Occulta sarà tua sorella! Pubblicità, product placement, persuasione: dalla psicologia subliminale ai nuovi media” ed il secondo di Paolao Bensi & Roberto Paolo Nelli “Il product placement nelle strategie di convergenza della marca nel settore dell’intrattenimento”. In dettaglio: Nel PRIMO CAPITOLO analizzerò due concetti base del product placement, quello di brand e quello di consumatore. Il brand nei film è ciò che permette il contatto tra lo spettatore e l’azienda; il consumatore, nella definizione ampia del termine, è colui che consuma, consuma film e allo stesso tempo diventa consumatore del marchio posizionato del film (questo è l’obiettivo di ogni product placement). Nel SECONDO CAPITOLO definirò il product placement sulla base delle definizioni di alcuni esperti del fenomeno, evidenziando le tipologie di posizionamento, i vantaggi e gli

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Alberto Pinton Contatta »

Composta da 88 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 879 click dal 11/12/2014.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.