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Adolescenti e gravidanza: politiche, servizi e buone prassi

In questa tesi viene analizzato il fenomeno delle gravidanze in adolescenza. L’impatto sociale di questo fenomeno può essere diverso tra paesi in via di sviluppo e paesi economicamente sviluppati.
Vengono evidenziati i rischi psicologici, sociali e sanitari della gravidanza in adolescenza e sono inoltre riassunti i principali mandati, orientamenti ed indicazioni da attuare offerti a livello internazionale da parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e a livello europeo da parte della Comunità Europea.
Vengono trattate alcune esperienze straniere significative, come Inghilterra e Usa per la quantità di gravidanze adolescenziali presenti e i progetti messi in atto, e la Francia, anche se con un numero molto inferiore di ragazze in gravidanza, ma per alcune scelte preventive significative.
Nella seconda parte della tesi, viene presentata l’esperienza italiana dal punto di vista legislativo e delle possibilità di scelta della donna, anche minorenne, dopo la scoperta di una gravidanza non cercata: proseguimento della gravidanza e riconoscimento del neonato, non riconoscimento del nascituro, interruzione volontaria della gravidanza e misure a sostegno delle nuove madri.
Rispetto all’IVG la maggior criticità è il numero elevato di medici obiettori di coscienza e la difficoltà che si incontra a far tornare le ragazze dopo l’intervento per una maggior prevenzione futura.
Vengono poi analizzati i dati italiani sul fenomeno delle madri adolescenti e alcune esperienze specifiche dei Consultori Familiari, ma anche in collaborazione con il terzo settore, come un progetto definito anche di ricerca, attualmente in fase di svolgimento, condotta sulla realtà della città di Milano.
Nell’ultima parte della tesi viene analizzata l’esperienza dei Consultori Familiari dell’Azienda Sanitaria Torino 2 dove la scrivente lavora da alcuni anni come assistente sociale.
Gli obiettivi di questa tesi sono:
1) dimostrare l’importanza del lavoro di prevenzione per non arrivare in età precoce a gravidanze spesso non desiderate e che quindi presuppongono una scelta importante da parte dell’interessata: portare avanti la gravidanza, riconoscere o non riconoscere il figlio alla nascita, interrompere la gravidanza. Una buona prevenzione e contraccezione è da effettuare in modo sempre più precoce, Il lavoro è nelle scuole.
2) dimostrare l’importanza del lavoro del Consultorio Familiare inteso come servizio pubblico e l’importanza dell’integrazione tra i servizi che si occupano di minori e di misure a sostegno delle nuove madri. Anche l’Europa considera il consultorio una struttura significativa per attuare politiche sanitarie e sociali efficaci e invita i governi degli Stati membri a fornire servizi specializzati in materia di salute sessuale e riproduttiva, che comprendano consulenza professionale e di alta qualità adeguata alle esigenze di gruppi specifici (ad es. gli adolescenti e gli immigrati), fornita da personale qualificato in varie discipline...”.
3) sostenere l’importanza del lavoro di prevenzione anche terziaria con le ragazze che effettuano un’IVG, perché sappiano far fronte al futuro con una diversa attenzione a loro stesse,
4) non sottovalutare il fenomeno delle gravidanze in adolescenza che, seppur numericamente molto inferiori ad altri paesi, sono presenti sul nostro territorio. Il dato si può ritenere di maggior interesse, a livello statistico, se si considera la totalità del numero di ragazze minorenni gravide, al di là della scelta che effettueranno rispetto al proseguimento o meno della stessa gravidanza. I dati in generale sono stati cercati da: U.E. ISTAT, Eurostat, Cedap, Regione Piemonte, Sant’Anna e rilevazioni ASLTo2. Alcune estrapolate altre rielaborate in tabelle.
6) sostenere l’importanza del lavoro con le ragazze che partoriscono per aiutarle nel loro difficile compito di madri (attraverso percorsi più attenti durante la gravidanza, protocolli ospedale eterritorio, consultorio familiare e pediatrico e possibilmente un sostegno a domicilio, agevolare frequenza a corsi professionali)
Vengono inoltre analizzate le possibili criticità nelle organizzazioni attuali come la mancanza di risorse e di personale, la non sempre ottimale collaborazione tra territorio ed ospedale prima e dopo il parto, la tendenza ancora presente alla medicalizzazione o comunque sanitarizzazione della gravidanza e lo scarso investimento nella relazione madre e figlio dopo la nascita.

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- 5 - INTRODUZIONE L'elaborato parte da un'analisi della letteratura esistente riguardante l'esperienza della maternità in età adolescenziale. In particolare vengono evidenziate le condizioni che risultano maggiormente associate al rischio di gravidanza precoce. Quindi, dopo aver analizzato i rischi psicologici, sociali e sanitari della gravidanza in adolescenza, vengono riassunti i principali mandati, orientamenti ed indicazioni da attuare offerti a livello internazionale da parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e a livello europeo da parte della Comunità Europea. Vengono poi evidenziate alcune esperienze straniere significative. Sono stati scelti tre paesi emblematici: Inghilterra e Usa per la quantità di gravidanze adolescenziali presenti e i progetti messi in atto, e la Francia, anche se con un numero molto inferiore di ragazze in gravidanza, ma per alcune scelte preventive significative. Nella seconda parte della tesi, viene presentata l’esperienza Italiana dal punto di vista legislativo e delle possibilità di scelta della donna, anche minorenne, dopo la scoperta di una gravidanza non cercata: proseguimento della gravidanza e riconoscimento del neonato, non

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Sociali

Autore: Daniela Federica Ostano Contatta »

Composta da 249 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1301 click dal 30/01/2015.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.