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Le ICT nel contesto educativo italiano. Analisi di fattibilità dei processi di innovazione didattica.

Lo sviluppo e la diffusione delle tecnologie informatiche viene esaminato dal punto di vista del contesto sociale, con un occhio di riguardo al mondo dei più giovani poiché il discorso si sposta ben presto sull'ambito squisitamente didattico: nel presente lavoro si indagano le implicazioni formative, psicologiche, organizzative-logistiche e finanziarie che derivano dall'introduzione delle tecnologie nelle aule italiane. Vengono presentati quattro casi documentati che evidenziano le influenze delle ICT nel contesto scolastico italiano da diversi punti di vista mentre un capitolo è dedicato all'analisi finanziaria del fenomeno. Si cerca di comprendere quali sono i reali costi di una digitalizzazione totale delle aule. Il discorso affronta anche le problematiche legate all'utilizzo di nuove metodologie didattiche capaci di integrare le nuove tecnologie nel contesto quotidiano e l'importanza del ruolo del docente, fulcro di questa rivoluzione digitale.

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6 Introduzione Il presente lavoro è rivolto ad analizzare il fenomeno della diffusione delle Information Communication Technology nel contesto educativo italiano e le condizioni di sostenibilità dei processi innovativi avviati a favore. Le trasformazioni degli ultimi decenni avvenute nel campo della comunicazione e della tecnologia hanno rivoluzionato il modo di comunicare, accedere e condividere le conoscenze e le informazioni. Stante il forte legame tra questi aspetti socio-comunicativi e le metodologie didattiche che le scuole mettono in pratica, appare evidente che queste vanno riviste alla luce di tali trasformazioni che hanno una portata rivoluzionaria. Questa situazione, ancora in evoluzione nel territorio italiano (e in ritardo rispetto alle altre realtà dell’Unione Europea) pone nuove condizioni alla didattica e allo stesso tempo offre nuove possibilità. Introdurre le ICT nel contesto educativo scolastico non è solo una necessità della scuola che desidera rinnovarsi. E’ prima di tutto una responsabilità che deve assumersi nei confronti delle nuove generazioni che vanno educate verso un uso critico e riflessivo di tali strumenti. I più giovani sono coloro che hanno un contatto maggiore con questi strumenti, pertanto la scuola dovrebbe assumere il ruolo di mediatore tra i giovani e le ICT: deve offrire agli studenti gli strumenti critici e la capacità di analisi necessarie per utilizzare i nuovi media in maniera consapevole e giudiziosa. “Ci deve essere, allora, un modo per ripensare, valorizzare, il concetto di alfabetizzazione, e, senza minimizzare l’importanza di una scuola di massa che rappresenta, certo, la grande conquista degli ultimi decenni, rivedere alcuni capisaldi della nostra idea di formazione, ora che apparteniamo a un’epoca definita “della conoscenza”, che chiede cittadini pronti ad affrontare la complessità che il futuro sembra riservarci” (Anichini, 2012, p. xiii). Grazie ai progressi degli ultimi decenni nel campo dell’informatica e delle ICT la scuola può avvalersi di nuovi strumenti che, attraverso la tecnologia di Internet, possono permettere un apprendimento di tipo esperienziale, contrapposto alla classica trasmissione passiva delle conoscenze. Tale prospettiva ha le sue radici nei lavori d’inizio Novecento condotti da John

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Silvia Furcas Contatta »

Composta da 121 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1393 click dal 13/03/2015.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.