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Iniziative imprenditoriali in Usa e Cina: strategie d'intervento

L’elaborato si propone di fornire un quadro significativo sulle varie opportunità di ampliamento del mercato definendo le diverse tipologie commerciali, contrattuali e societarie a disposizione dell’operatore italiano che intende operare in Usa e Cina.
Oltre ad analizzare i rapporti istituzionali e culturali ho analizzato gli aspetti normativi delle principali fattispecie utilizzate per investimenti commerciali e societari in queste nazioni, naturalmente analizzando anche gli aspetti tecnici e fiscali principali.
La mia tesi è nata dallo studio e la comparazione delle principali norme giuridiche, tecniche, fiscali, dall’analisi dei Trattati e degli Accordi Bilaterali e istituzionali dei Paesi.
La scelta degli Stati Uniti è stata dettata da motivazioni economiche e storiche, in quanto gli States sono da sempre uno dei mercati più appetibili e affidabili per l’imprenditore italiano e perché si è sempre contraddistinto per importanza a livello internazionale.
Oltre ad essere il più grande mercato del mondo, offre anche variegate soluzioni all’operatore in quanto esistono ben 50 diverse normative fiscali e societarie che possono svolgere un ruolo, più o meno significativo nel raggiungimento degli obiettivi di business individuati.
La Cina, invece, è una realtà in continua evoluzione ed è attualmente la seconda potenza economica mondiale e lo stato con più alto tasso di crescita.
La crescita economica del paese è stata accompagnata da profondi cambiamenti istituzionali e riforme economiche, le quali hanno permesso al paese una transizione da una economia pianificata stile sovietica ad una economia più libera e per molti aspetti di mercato.

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7 Iniziative imprenditoriali in Usa e Cina: Strategie d’intervento Introduzione L’intensificarsi della competizione su scala mondiale ha portato un numero sempre maggiore di imprese a ricercare nuove opportunità sui mercati internazionali. L’internazionalizzazione, oggi, non è più solo una modalità con cui l’impresa o il singolo operatore creano valore, estende il proprio vantaggio competitivo ed accede a nuove opportunità, ma, nell’attuale contesto economico, è una via obbligata per la sopravvivenza ed il successo dell’impresa nel tempo. L’internazionalizzazione può, quindi, essere considerata come una decisione complessa, accompagnata da un processo di trasformazione aziendale, spesso irreversibile, che riguarda, tra gli altri, gli assetti finanziari, la struttura organizzativa e tecnica, il posizionamento sul mercato e la gestione delle risorse umane. Nell’attuale contesto italiano, caratterizzato da forte recessione e sfiducia verso il proprio mercato, molte imprese, infatti, valutano sempre più frequentemente l’ipotesi di mantenere o incrementare il proprio fatturato attraverso investimenti in paesi esteri 1 . I principali paesi destinatari delle esportazioni italiane extra Ue sono gli Stati Uniti e la Cina. L’esportazione verso gli Stati Uniti ammonta a circa 22.500 milioni di euro e verso la Cina a circa 7.400 milioni di euro 2 . 1 Dati Istat Dicembre 2012: l’esportazione verso paesi extra Ue è aumentata dell’1,5% rispetto al 2011 2 Osservatorio Economico Ministero dello Sviluppo Ottobre 2012: Usa 22.492 milioni di euro, Cina 7.332 milioni di euro.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Economia

Autore: Andrea Puccini Contatta »

Composta da 158 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 116 click dal 07/07/2015.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.