Skip to content

La crisi del Kosovo e l'intervento armato della Nato

Informazioni tesi

  Autore: Massimiliano Piazza
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2000-01
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Politiche
  Relatore: Pierluigi Lamberti Zanardi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 168

La regione dei Balcani è stata spesso teatro nel corso della storia di violenti e sanguinosi scontri etnici. La recente crisi del Kosovo, infatti, non costituisce che l’ultimo caso di una serie di conflitti interni riaccesisi nella Jugoslavia dopo la morte del Maresciallo Tito, ma esplosi definitivamente in seguito alla fine della guerra fredda. Nel 1989 l’ascesa al potere di Slobodan Milosevic a capo di stato serbo, determinò immediatamente l’abolizione dell’autonomia della provincia serba del Kosovo, unitamente ad una violenta discriminazione e repressione dell’etnia albanese, che costituiva la maggior parte della popolazione totale della regione. Durante il periodo del conflitto serbo-bosniaco, si svolse nel Kosovo, dal 26 al 30 settembre 1991, un referendum popolare clandestino per decidere del proprio futuro: l’87.5 % della popolazione albanese espresse la volontà di costituire uno stato sovrano indipendente. Il 24 maggio 1992, utilizzando case private come seggi elettorali, si erano svolte anche le prime elezioni libere e pluripartitiche parallele, non riconosciute dalle autorità serbe, per l’elezione della nuova assemblea e del nuovo governo del Kosovo. La vittoria era stata del Ldk (Lega democratica del Kosovo) ed il suo leader, Ibrahim Rugova, era divenuto il Presidente della Repubblica Kosova con il 99% dei voti. La politica di Rugova e del Ldk negli anni successivi si incentrò su tre linee direttrici principali: la resistenza non violenta, l’internazionalizzazione del problema Kosovo e, soprattutto, la creazione di un apparato statale parallelo della “Repubblica Kosova” in opposizione all’autorità serba. Si cercava, in altre parole, di ricevere dalla comunità internazionale il riconoscimento dell’indipendenza attraverso la finzione dell’esistenza di uno Stato del Kosovo. Il regime di Belgrado reagì a questa provocazione militarizzando completamente la regione. Le violazioni dei diritti umani e delle libertà fondamentali a cui la popolazione albanese fu sottoposta in questo periodo portarono alla messa in discussione della linea politica inconcludente di Rugova. Intanto il 19 maggio 1996 si segnalò la comparsa, nelle principali città, dei primi manifesti dell’Uck, l’Esercito di liberazione del Kosovo. Nelle elezioni clandestine, tenutesi il 22 marzo 1998, Rugova fu comunque rieletto presidente della Repubblica del Kosova, anche se la popolazione, non essendo più convinta della sua linea non violenta, iniziò a sostenere sempre di più le azioni terroristiche dell’Uck volte a colpire le istituzioni serbe.
Nel 1998 un’escalation di violenza tra le milizie militari e paramilitari serbe e i soldati albanesi dell’Uck segnò il quasi definitivo precipitare della situazione in Kosovo. Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, nella risoluzione n. 1160 del 1998, decise di decretare l’embargo sulla fornitura di armi a tutta la regione. Altre due risoluzioni, approvate dal Consiglio di sicurezza, il 23 settembre e il 24 ottobre 1998, nonostante avessero qualificato la situazione in Kosovo come una minaccia alla sicurezza e alla pace nella regione, non si spinsero oltre alla formale condanna della violenza e all’invito al cessate il fuoco in vista di un negoziato internazionale.
Le trattative di Rambouillet e di Parigi, svoltesi dal 6 febbraio al 19 marzo del 1999, non portarono comunque a nessuna soluzione pacifica del conflitto tra serbi ed albanesi. Così, la sera del 24 marzo 1999, la Nato decise unilateralmente di intraprendere, con una serie di bombardamenti aerei contro obiettivi posti in tutto il territorio della Rep. Fed. di Jugoslavia, l’operazione “Determined force”, che sarebbe durata 78 giorni. La risoluzione 1244, adottata il 10 giugno 1999, dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite avrebbe definito il piano di pace nonchè decretato la missione di peace-keeping dell’Unimik in Kosovo.
Le motivazioni avanzate dall’Alleanza Nord-Atlantica per giustificare l’intervento militare unilaterale del 1999 contro la Rep. Fed. di Jugoslavia, se da un lato contenevano un generico riferimento agli obiettivi delle risoluzioni n. 1160, 1199, 1203 adottate nel corso del 1998 dal Consiglio di sicurezza; dall’altro, invece, si rifacevano alla teoria dell’intervento d’umanità “to prevent further humanitarian catastrophe”.
Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, d’altronde, non era stato in grado di autorizzare i raid aerei della Nato a causa della ferma opposizione della Federazione russa e della Cina.
La crisi del Kosovo ha quindi riaperto in dottrina il problema relativo alla liceità dell’intervento unilaterale umanitario. Alcuni eminenti studiosi di diritto internazionale hanno deciso, infatti, di affrontare il problema relativo alla legittimità in base al diritto internazionale del ricorso unilaterale all’uso della forza armata per porre rimedio a gravi violazioni dei diritti umani.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
Premessa La regione dei Balcani è stata più volte, nel corso della storia, teatro di violenti e sanguinosi scontri etnici. La recente crisi del Kosovo, in particolare, non costituisce che l’ultimo caso di una serie di conflitti interni riaccesisi nella Jugoslavia dopo la morte del Maresciallo Tito, ma esplosi definitivamente in seguito alla fine della guerra fredda. Nel 1989 l’ascesa al potere in Serbia di Slobodan Milosevic determinò immediatamente l’abolizione dell’autonomia della provincia serba del Kosovo, unitamente ad una violenta discriminazione e repressione dell’etnia albanese, che costituiva la maggior parte della popolazione totale della regione. Durante il periodo del conflitto serbo-bosniaco, si svolse nel Kosovo, dal 26 al 30 settembre 1991, un referendum popolare clandestino per decidere del proprio futuro: l’87.5 % della popolazione albanese espresse la volontà di costituire uno Stato sovrano indipendente. Il 24 maggio 1992, utilizzando case private come seggi elettorali, si svolsero anche le prime elezioni libere e pluripartitiche parallele, non riconosciute dalle autorità serbe, per l’elezione della nuova assemblea e del nuovo governo del Kosovo. La vittoria fu del Ldk (Lega democratica del Kosovo) ed il suo leader, Ibrahim Rugova, divenne il Presidente della “Repubblica del Kosova” con il 99% dei voti. La politica di Rugova e del Ldk negli anni successivi si incentrò su tre linee direttrici principali: la resistenza non violenta, l’internazionalizzazione del problema Kosovo e, soprattutto, la creazione di un apparato statale parallelo della “Repubblica del Kosova” in opposizione all’autorità serba. Si cercava, in

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

diritto internazionale
nazioni unite
nato
crisi del kosovo
tutela internazionale dei diritti umani

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi