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Nuovo modello di distretto turistico ispirato ad un'area d'eccellenza del Piemonte, ambasciatrice del Made in Italy

L'oggetto principale dello studio concerne l'analisi di una zona turistica italiana, Langhe-Roero e Monferrato, che rappresenta un'eccellenza ed un'eccezione nel nostro Paese, con l'obiettivo di impiegare le buone pratiche aziendali ed economiche identificate, in aree italiane affini da rivalutare.
Una prima analisi della letteratura esistente ha permesso di portare a compimento una dettagliata panoramica sociale, economica e culturale sul territorio di LRM che ha evidenziato i caratteri, i protagonisti e le ragioni profonde che hanno reso quest'area un modello di destinazione turistica d'eccellenza. L'intervista in profondità ha potuto mettere a fuoco i legami salienti ed i fattori nascosti ed intrinseci di matrice socio-culturale che hanno permesso l'evoluzione di questa zona. Si è potuto fin da subito evidenziare come già solo gli elementi naturali e climatici, uniti ad una mentalità protettiva e lungimirante, siano stati i primi ingredienti che hanno facilitato la buona riuscita dello sviluppo. A questi si è unita una serie di fattori generatori del successo come le famiglie-promotrici che hanno creduto nell'area, o come i prodotti-scintilla enogastronomici, veri ed autentici colossi del Made in Italy, quali il Barolo, il Barbera, il Moscato, il tartufo, la nocciola ed i formaggi tipici. Il paesaggio, le persone ed i prodotti sono stati, dunque, i vettori di un successo che si è dispiegato attraverso un modello di sviluppo quasi costante che si è fondato su una figura leader, che ha scommesso su un territorio e sulle sue produzioni autoctone, e su un processo di emulazione delle aree vicine, fino ad arrivare ad una notorietà internazionale. A sublimare queste peculiarità di fondo sono stati dei principi che hanno rappresentato le coordinate entro ed attraverso le quali il turismo si è espanso. La qualità della vita e delle produzioni locali, la sostenibilità e l'eticità imperniati nella mentalità del posto, l'innovazione e l'approcio glocal sono stati i traini della notorietà di LRM. Tanti sono gli scostamenti rispetto alle attese della ricerca, tanti anche i passi ancora da fare ed i punti da migliorare. Primo tra tutti l'assioma di fondo del distretto è stato presto smentito. L'Analisi Swot ha permesso di mettere a fuoco le forze, le debolezze, le opportunità e le minacce del modello turistico di LRM al fine di impostare nuovi obiettivi e strategie per un suo progresso più cosciente. Sono state infine individuate delle best practice che hanno rappresentato le coordinate di un progetto di sviluppo da integrare nel Distretto turistico dell'Appennino Umbro Marchigiano. I programmi e le pianificazioni delineati su un piano teorico dal Distretto Umbro Marchigiano, sono stati i “contenitori” delle best practice consolidate nel territorio di LRM. Quest'impostazione di percorso turistico si presenta come estendibile a vari contesti. Si è cercato perciò di realizzare una strada che rappresentasse un auspicio per rivitalizzare le aree nazionali che ancora stentano a farsi riconoscere come destinazioni turistiche d'eccellenza, pur possedendo tutte le carte in regola. Le riflessioni precedenti sui due territori analizzati aprono una pagina di speranza tutta da scrivere per il resto dell'Italia. Le aree turistiche del nostro Paese che desiderano svecchiarsi dalle consuetudini turistiche poco funzionanti ed intraprendere la strada dell'eccellenza, se decidono di puntare sul proprio bagaglio territoriale, produttivo, esperienziale e culturale di Made in Italy attraverso l'impegno alla qualità, all'innovazione, ma anche alla sostenibilità e alla decrescita, oggi hanno le porte aperte al mondo internazionale.

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10 Prefazione Le Langhe «E’ un viaggio nella memoria della terra, un desiderio di stelle, un messaggio del sole. Le langhe appartengono all’anima e al corpo: colorano i sogni, sono un dondolio di venti,un profumo di umori, di albe, di mattini piovosi, di ombre lunghe della sera. Un filare di uve, un odore di mosto: la terra è uno scrigno di tesori. S’acquieta il cuore in ventri di madri, in colline accennate e mai adirate, solo un ricamo di onde lievi, velluto e passioni, parole e musiche di un Dio che qui ha voluto concedersi un breve riposo nel meriggio caldo di un giorno d’estate. E’ calore di uomini, pazienza di donne e schiamazzi allegri di bambini. Laggiù c’è il mare e ad ovest s’alzeranno infine i monti ma qui è il respiro della terra che gonfia le brevi colline e disegna valli, castelli, filari, piccoli taciti infiniti, appena accennati, appena cantati come un motivo che ritorna nella mente dell’infanzia. Ed è pace nel cuore. E sono ricordi che non tramontano. » Rocco Auciello, La poesia sarà nelle strade (Edizioni Nuova Cultura: Roma, 2006)

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Maria Chiara De Nardo Contatta »

Composta da 225 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 394 click dal 27/08/2015.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.