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La disforia di genere (DG), comunemente nota come transessualismo, è una condizione caratterizzata dalla convinzione di appartenere al sesso opposto e da un profondo disagio rispetto all’appartenenza al proprio sesso. L’eziologia è sconosciuta e si ipotizza che vi siano vari fattori biologici, piscologici ed ambientali che, interagendo tra loro, concorrano all’insorgenza del disturbo. Per risolvere il conflitto interiore che sorge dall’incongruenza tra genere assegnato e genere esperito, le persone con DG devono seguire un percorso di transizione che si articola in varie fasi e comprende interventi psicoterapeutici, ormonali e chirurgici finalizzati alla modificazione del corpo. Lo scopo principale dei trattamenti è migliorare il benessere psicofisico e la qualità di vita del soggetto.
Il seguente elaborato, utilizzando la letteratura inerente l’argomento oggetto di studio, indaga i vari aspetti del DG. Si è partiti analizzando la terminologia del fenomeno e descrivendo il funzionamento del sistema endocrino e il ruolo degli steroidi sessuali nella definizione e nello sviluppo degli organi sessuali; sono state passate in rassegna le diverse ipotesi eziologiche, i criteri diagnostici previsti dal DSM V e sono stati riportati gli Standard di Cura, che rappresentano le linee guida da seguire per attuare percorsi di cura. Sono state descritte tutte le fasi del percorso di transizione (psicoterapia, Real Life Experience, terapia ormonale, Riassegnazione Chirurgica del Sesso); in particolare, è stata posta attenzione agli effetti della terapia ormonale non solo riguardo le modificazioni corporee, ma le ripercussioni emotive, cognitive e comportamentali. Viene, infine, riportata la testimonianza diretta di un transessuale female to male (FtM) con particolare riferimento alle modificazioni percepite “mente e corpo”, indotte dalla terapia ormonale.

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3 Introduzione Il fenomeno del transessualismo, oggi definito Disforia di Genere, riguarda una condizione caratterizzata dalla convinzione di appartenere al sesso opposto e da un profondo disagio rispetto all’appartenenza al proprio sesso. Tale fenomeno riflette una realtà complessa da affrontare: l’eziologia del disturbo non è chiara, possono insorgere dei disturbi in comorbidità; inoltre, il soggetto si trova a dover affrontare un lungo iter diagnostico – terapeutico, nonché burocratico, per vedere finalmente riconosciuta quella che sente come la sua identità (in particolare quando decide di “andare fino in fondo” e richiede la riassegnazione chirurgica del sesso). A differenza del mio lavoro di tesi triennale, nel quale ho approfondito l’aspetto psicodinamico del disturbo, l’obiettivo di questo elaborato è stato quello di definire la patogenesi del disturbo in una prospettiva psiconeuroendocrinologica, soffermandomi sugli effetti delle terapie ormonali su affettività, cognizione e sessualità. Pertanto, il percorso preso in considerazione è stato la Real Life Experience. Nel primo capitolo ho affrontato alcune questioni concettuali per poter definire in maniera adeguata il fenomeno del transessualismo. Nel secondo capitolo ho descritto il funzionamento del sistema endocrino e il ruolo degli ormoni nello sviluppo dei caratteri sessuali. Nel terzo capitolo ho presentato alcune ipotesi relative all’eziologia del disturbo e le varie patologie associate.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Psicologia

Autore: Chiara Maria Falciglia Contatta »

Composta da 104 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1114 click dal 16/09/2015.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.