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TRA SPERANZA E REALTÀ. Il futuro dei minori stranieri non accompagnati richiedenti asilo

La contraddizione tra politiche dell’infanzia e dell’adolescenza e quelle di controllo dell’immigrazione genera un mancato riconoscimento di alcuni diritti fondamentali che ha ricadute nel sistema di protezione dei minori stranieri.
Questa tensione tra le politiche di protezione e quelle di contenimento dell’immigrazione è messa in luce dall'introduzione di norme che spesso contrastano con la normativa internazionale e comunitaria che riconosce al minore una serie di diritti che rimarcano la sua particolare condizione di vulnerabilità.
La differenza esistente tra ciò che è riconosciuto al minore e i diritti di cui può effettivamente godere, è accentuata dal diverso modo di attuare la normativa nazionale nelle regioni italiane che provoca l’adozione di interventi spesso diseguali e difformi in tutto il territorio. È proprio per questi motivi che nasce l’esigenza di creare un Programma nazionale di protezione dei minori che dia risposte organiche a tutti i comuni che, da soli, non riuscirebbero ad affrontare le esigenze dei minori stranieri non accompagnati.

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5 INTRODUZIONE Tra gli innumerevoli argomenti che potevo trattare per la stesura della mia tesi di laurea ho scelto di concentrare il mio lavoro sul fenomeno dei minori stranieri non accompagnati richiedenti asilo. Non avevo nessuna cognizione di questo fenomeno fino al momento in cui ho avuto modo di partecipare all’inaugurazione di una comunità di accoglienza inserita nel progetto del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR). Di tutte le esperienze che ho avuto durante il periodo del tirocinio, senza dubbio, partecipare a questo evento mi ha segnato profondamente. Sono rimasta impressionata dallo sguardo dei ragazzi del centro, così carico di tristezza e di paura. A vederli non sembravano affatto dei minori già segnati nel fisico e nell’animo da una vita ingiusta per qualsiasi altro essere umano. Quando un operatore della struttura di accoglienza mi ha raccontato che molti di loro avevano visto morire i compagni di viaggio nel deserto, ho capito che non potevo rimanere indifferente alla loro storia. Ho sentito il desiderio e l’impulso di acquisire quante più informazioni possibili per conoscere tutti gli aspetti di questa realtà così problematica. Procedendo nella ricerca del materiale mi sono stupita di quanti studi fossero stati condotti su tale tematica e dell’esistenza di siti internet ministeriali dove era possibile consultare moltissimi documenti. I libri e i file si concentravano su tanti aspetti del fenomeno e il mio obiettivo è stato quello di costruire un discorso lineare ed esaustivo, dividendo la tesi in tre capitoli. Il primo capitolo riguarda il sistema normativo in materia di asilo dove sono presentate le leggi in vigore sulla protezione internazionale e sussidiaria, spiegando la differenza dei requisiti e i modi per ottenerla. Inoltre in questo capitolo sono trattate ulteriori forme di protezione riconosciute dallo Stato italiano e sono esposte le procedure per la determinazione dello Stato che si assumerà la responsabilità di esaminare la domanda di asilo e le procedure per il riconoscimento dello status di rifugiato. Il capitolo si conclude con la normativa che si riferisce al sistema di accoglienza.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Enza Maugeri Contatta »

Composta da 100 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 809 click dal 30/10/2015.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.