Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Massinissa e Sofonisba nell'opera petrarchesca. Incontro tra culture diverse.

L'ipotesi di un "Petrarca Africano" è l'affascinante e complessa proposta di uno sguardo dell'iniziatore della lirica moderna, il padre della coscienza europea, su un tema attuale quale l'incontro tra culture e la persistenza delle frontiere. L'analisi della drammatica storia di Massinissa e Sofonisba offre la possibilità di comprendere, attraverso il raffronto di opere come le "Familiares", il "De viris illustribus", l'"Africa" e i "Triumphi", la dinamica petrarchesca di accostamento all'"altro". La consapevolezza tramandata dall'auctoritas classica della superiorità della propria cultura sarà abbandonata a favore di un dialogo serrato ed autentico, fin quasi all'immedesimazione. L'esito è un ritorno all'umanesimo, il crollo delle frontiere riunisce tutti gli uomini, filosofi e re, romani e africani, tutti sono trascinati via dal Tempo.Mas

Mostra/Nascondi contenuto.
INTRODUZIONE Il tema dell’incontro tra culture diverse percorre la tradizione letteraria italiana ed europea fin dai suoi albori. La tematizzazione dell’“altro” ha fornito una galleria di personaggi indimenticabili, nei quali sono condensati i contrastanti sentimenti suscitati dal “diverso”, sublimati dalla poesia. I poemi omerici, fondamento dell’identità culturale europea, esprimono per primi questa esigenza di confronto con l’alterità. Nell’Iliade Achille è l’eroe incontrastato, simbolo della forza e della intrepidezza della grecità arcaica, ma Ettore non è il semplice antagonista destinato alla sconfitta. I valori dell’eroe troiano, la dedizione alla famiglia e alla patria, la fierezza e il coraggio di intraprendere una battaglia che lo avrebbe visto andare incontro alla morte, sono encomiabili e condivisibili. L’“altro” è lo straniero da sottomettere alla superiorità della virtus romana nell’ideologia imperialistica della Res publica prima e dell’Impero dopo. L’egemonia dell’urbs aeterna rappresenta l’archetipo dell’espansionismo aggressivo, giustificato storiograficamente da un presunto primato culturale, al tempo stesso determina una prima unificazione di tutte le aree geografiche fino ad allora conosciute. Intellettuali di disparate regioni superano le barriere territoriali e comunicano, uniti dall’impiego della stessa lingua, il latino, e dal comune patrimonio letterario. 1

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Lettere

Autore: Maria Rubino Contatta »

Composta da 151 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 613 click dal 30/10/2015.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.