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Adenocarcinoma Pancreatico Duttale: peculiarità e fascino genetico del ''Silent Killer''

L'adenocarcinoma pancreatico duttale (PDA) è la forma più frequente di neoplasia maligna pancreatica, con interessamento primario della testa ghiandolare, caratterizzato da uno straordinario tasso di mortalità che lo ha posto di diritto fra le prime cinque cause più comuni di morte per tumore. Infatti, il tasso di sopravvivenza è a dir poco basso, non più del 5-6% dei pazienti affetti, plausibilmente a causa di una diagnosi tardiva, quando il tumore è già stadiato, con forte invasività e tendenza a metastatizzare, per cui qualsiasi intervento terapeutico risulta di difficile applicazione. Dalla mancanza di validi marcatori sierici e/o molecolari, dalla complessità dell'identificazione delle lesioni precursori (difficili da rilevare e confondibili con lesioni mimiche benigne), dall'assenza di affermati modelli di predizione del rischio e dalla mancanza di effettivi pannelli di prevenzione (gli unici esistenti si basano sul contrasto dei fattori di rischio ambientali noti) deriva l'enorme difficoltà nella diagnosi precoce di questo tumore, un aspetto troppo importante per non essere ancor di più approfondito e divenire il fulcro delle ricerche attuali in tal contesto. Se si considera che la sintomatologia è manifesta solo in stadi avanzati, che le lesioni pre-cancerose sono talvolta, ma non sempre, rilevabili quasi unicamente con esami strumentali (verso cui bisogna comunque essere indirizzati), che mancano biomarcatori tumorali da monitorare precocemente (verso cui utili sarebbero studi prospettici mirati ad identificarli) e che, in alcuni casi, possiamo ricavare solo pochi indizi dalla storia familiare del paziente, non resta molto altro che indagare la genetica profonda del tumore...

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4 INTRODUZIONE: [1] Il carcinoma del pancreas è definito il “tumore killer” o la “malattia silente”, una delle più letali e complesse neoplasie ad oggi note. L’adenocarcinoma pancreatico duttale (PDA) rappresenta circa l’85-90% delle neoplasie maligne pancreatiche, spesso generato dalle cellule duttali, nove volte più frequentemente che dalle cellule acinose, e circa l'80% di essi origina nella testa della ghiandola. È un tipo di neoplasia molto aggressiva con prognosi infausta e caratterizzata da una elevata mortalità. La diagnosi di questo carcinoma è spesso tardiva (tumore in stadio avanzato) e le terapie, ad oggi, risultano inefficaci. L’alta incidenza di ricadute locali unita alla precoce metastatizzazione sono le caratteristiche cliniche più tipiche di questo tumore. Inoltre, la nota resistenza del tumore alla chemioteapia e alla radioterapia limita l’efficacia di questi approcci terapeutici. Conoscere le particolarità genetiche di questo tumore, sia nella forma di fattori genetici di rischio che nella forma di alterazioni caratterizzanti, rappresenta un importante spunto per interventi tanto di tipo preventivo quanto di tipo terapeutico. In questo trattato verranno analizzate le principali caretteristiche del PDA, con una più approfondita analisi genetica. 1) GENERALITA': [310] 1.1) Anatomia del pancreas: [1] Il pancreas è collocato posteriormente allo stomaco, a contatto con la parete posteriore della cavità addominale, in sede retroperitoneale, posto in uno spazio compreso tra L1 e L2 (ovvero, le prime due vertebre lombari). Viene convenzionalmente diviso in tre regioni anatomiche: testa, corpo e coda (Fig.1). Figura 1. Localizzazione e struttura macroscopica del pancreas. Il pancreas è costituito da cellule esocrine ed endocrine: le prime producono i succhi pancreatici, le seconde producono ormoni (di cui ricordiamo i principali, insulina e glucagone). La componente esocrina rappresenta oltre il 95 % del pancreas. I succhi pancreatici vengono rilasciati nell'intestino attraverso due distinti dotti (dotto principale, di Wirsung, ed accessorio, del Santorini. Fig.2), così da poter raggiungere la sede intestinale. Il secreto pancreatico (alcalino) è composto da acqua, bicarbonati e proteine, le quali sono enzimi (zimogeni ad attivazione in sede dueodenale, onde prevenire l'autodigestione dell'organo secernente) capaci di scindere e contribuire alla digestione dei tre nutrienti fondamentali: protidi, glucidi e lipidi.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze biologiche

Autore: Samuel Fantasia Contatta »

Composta da 103 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 867 click dal 03/11/2015.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.