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White South African English: un’analisi lessicografica

Primo Capitolo: Storia della lingua inglese in Sudafrica: Nel primo capitolo ho riportato una panoramica della popolazione sudafricana e della situazione linguistica del paese a livello storiografico. Successivamente mi sono concentrata sugli aspetti che caratterizzano l’inglese sudafricano come varietà linguistica indicandone aspetti della grammatica, della pronuncia, del lessico e le influenze provenienti dalle altre lingue del paese. Essendo l’aspetto lessicale quello di maggiore interesse per questa tesi, nonché l’aspetto linguistico che più di tutti distingue questa varietà inglese, ho ritenuto di dover offrire una panoramica anche sulla lessicografia dell’inglese.

Secondo Capitolo: Ricerca lessicografica e dizionari oggetto d’analisi. In questo capitolo oltre a fornire dei cenni storici sulla lessicografia, ho dedicato attenzione ai due dizionari alla base di questo lavoro: l’Oxford English Dictionary (per questa tesi è stata usata la versione on-line, da qui OED) e il Dictionary of South African English on Historical Principles, da qui DSAE (1996) e ho successivamente spiegato come ho iniziato e come ho proceduto nella ricerca lessicografica.

Terzo Capitolo – Analisi lessicografica. Infine nel terzo capitolo, organizzato su doppia colonna, ho inserito le parole analizzate e ciò che è emerso dal confronto delle due varietà per una stessa parola indicando i diversi risultati ottenuti.

Conclusione. Nella conclusione, dopo un breve riepilogo dei risultati, propongo una possibilità di categorizzazione derivata dall’analisi dei lemmi nel terzo capitolo.

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5 Introduzione Questo lavoro nasce dalla combinazione di due interessi: da una parte un interesse per la lingua, in particolare la lingua inglese e tutto ciò che fa parte di essa dagli aspetti grammaticali, sintattici e semantici agli aspetti delluso, spesso legati alla sua origine ed evoluzione; dallaltra parte un interesse personale verso il Sudafrica e i suoi abitanti, interesse che mi ha portato in viaggio fino allaltro emisfero più di una volta. Durante questi viaggi sono stata a stretto contatto con persone sudafricane le cui origini sono britanniche (di 4° o 5° generazione) e la cui lingua madre è linglese. Sono state principalmente tre le cose che ho subito notato in occasione di lunghe conversazioni: da subito ho individuato il diverso accento rispetto a quello britannico o americano a cui ero abituata, sebbene la pronuncia si avvicini molto a quella britannica; in seguito ho percepito parole che certamente non erano di origine inglese; ed in ultimo ma non in maniera immediata, anzi tuttaltro ho notato che alcune parole propriamente inglesi da me conosciute venivano impiegate in maniera differente. Un episodio divertente ed emblematico che mi piace spesso raccontare è quello della parola shame: la mia

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Francesca Pasquarelli Contatta »

Composta da 163 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 572 click dal 23/11/2015.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.