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La Via Francigena tra le Province di Pisa e Lucca. Valorizzazione per il turismo religioso.

L'obiettivo della presente ricerca è capire come viene oggi valorizzata e percepita sul territorio la Via Francigena, via di pellegrinaggio che conduce a Roma da Canterbury, percorsa oggi, come ieri, da migliaia di pellegrini. In particolare l'obiettivo è individuare se il fenomeno che ha interessato il turismo sul Cammino di Santiago, sta interessando anche la Via Francigena e comprendere se e in quali termini la religiosità è ancora oggi uno dei principali aspetti del Cammino, o se al contrario, nel processo di valorizzazione e riscoperta, l'interesse ha riguardato differenti aspetti facendo assumere all'antico tracciato diverse connotazioni da un cammino di pellegrinaggio religioso. Oggetto di indagine saranno progetti e iniziative sviluppate da diversi enti promotori sulle tappe del tracciato, indagandone gli scopi e le finalità per comprendere a quali esigenze cercano di rispondere; le motivazioni che spingono ancora oggi a percorrere il Cammino; e la visione che la comunità religiosa ha della Via. In particolare verranno presi in considerazione i territori del tratto di Francigena nelle province toscane di Pisa e Lucca.

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1. Analisi del contesto 1.1 Definizione territoriale Il territorio della regione Toscana, non può essere definito omogeneo, è composto infatti da pianura, zone collinari, zone paludose, zone montuose e dalle coste. Nell'immaginario collettivo però appare principalmente il paesaggio collinare e rurale.Il paesaggio rurale toscano può essere considerato come un vero e proprio bene culturale, con il proprio significato intrinseco e valore, dovuto alle trasformazioni che da millenni si susseguono in questo territorio (Mazzanti, 2006). Decantato in molte opere letterarie, ad iniziare nel Decameron di Boccaccio, presente in ben trentanove novelle e nel quale assume un ruolo quasi da protagonista 3 , per proseguire negli scritti e pitture dell'Ottocento inglesi che suscitavano l'immaginario dei giovani che effettuavano il Grand Tour in Italia, per poi arrivare ai nostri giorni con ambientazioni di film come Letters to Juliet (2010), o di pubblicità. Il paesaggio toscano al pari di un’opera d’arte è in grado di suscitare emozioni e sentimenti del fruitore e di descrivere la trasformazione da parte degli interventi dell’uomo, l’effetto è dato dalla cromia, dall’ordine e dell’armonia, nonostante gli interventi umani. Questa capacità di suscitare emozioni offre un’opportunità di sviluppo economico per i piccoli centri urbani che nacquero nel Medioevo come insediamenti di contadini con contratti di mezzadria, ma lo sviluppo economico comporta dei rischi di degrado culturale e ambientale, necessitando perciò di una regolamentazione idonea e necessitando di un turismo più sostenibile, quale è il turismo religioso. La morfologia e la composizione del territorio hanno, nei secoli, influenzato molto le attività umane, che a loro volta hanno trasformato il paesaggio, conferendogli l’aspetto attuale tanto riconosciuto e apprezzato. Scrisse Henri Delasques (1959): La campagna toscana è stata costruita come un'opera d'arte da un popolo raffinato, quello stesso che ordinava nel '400 ai suoi pittori dipinti ed affreschi: è questa la caratteristica, il tratto principale calato nel corso dei secoli nel disegno dei campi, nell'architettura delle case toscane. È incredibile come questa gente si sia costruita i suoi paesaggi rurali come se non avesse altra preoccupazione che la bellezza. 3 Novelle VI e VIII del Decameron (www.latoscanadiboccaccio.it/?page_id=190) 1

Laurea liv.I

Facoltà: Sociologia

Autore: Federica Peraboni Contatta »

Composta da 66 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 820 click dal 24/11/2015.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.