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All'ombra del fondamentalismo - IS tra rigorismi e mistificazione della realtà

L’obiettivo di questo lavoro è quello di analizzare il fenomeno ISIS e offrire uno spaccato completo della realtà, in grado di riportare gli eventi accaduti in una prospettiva ampia, esaminando il contesto storico nel quale si è concretizzato, le ragioni ideologiche della sua fondazione, i suoi fini strategici, il suo esercito, la governance, le capacità finanziarie e la struttura dell’organizzazione.
Il caso studio analizzato è l’attentato al Museo del Bardo di Tunisi, che rappresenta una reazione alla recente tendenza all’occidentalizzazione del Paese, sentita dall’IS come una minaccia. Questa catena di eventi potrà essere interrotta non solo attraverso l’uso della forza, ma con l’instaurazione di una leadership politica stabile, in grado di porre rimedio agli squilibri economici, politici, sociali e religiosi in cui le popolazioni sono coinvolte, e che costituiscono terreno fertile alla nascita di questi movimenti.

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6 PREMESSA Nel mondo contemporaneo, accadono spesso fatti che percepiamo come sconvolgenti e dei quali rimaniamo sorpresi perché non riusciamo a trovare un loro rapporto con qualcosa che è avvenuto prima. Eppure, ogni evento ha delle premesse storiche. Sarebbe superficiale, persino assolutorio, valutarli sic et simpliciter in rapporto al presente. Sta a noi ricostruire le radici profonde delle cronache che ci hanno sorpreso, passando così dalla cronaca alla storia. Passare alla storia significa sfogliare il passato nella sua interezza, fino a giungere al guardare dentro quei fenomeni che prima ci sorprendevano tanto, normalizzandoli: infatti, l’evento, normalizzato attraverso una necessaria prospettiva storica, risulterà analizzabile. Solo così i fatti, seppur di grave impatto, non sembreranno più misteri occulti e inafferrabili, bensì come una possibile evoluzione della nostra storia. Sono stata condotta a queste riflessioni dai bombardamenti della cronaca sullo Stato Islamico. La suddetta cronaca passa attraverso una svariata quantità di canali di comunicazione, diretti, meno diretti, indiretti, indotti, inferiti, immaginati e quindi non offre uno spaccato speculare della realtà. Anzi, essa appare profondamente influenzata dal punto di vista di chi la raccoglie e non mira certo a stabilire la storia o ad analizzare imparzialmente il fatto. Di rimando, la cronaca, nella sua forma di propaganda, è l’arma della Stato Islamico che si fa, a sua volta, narratore di una propria storia (distorta). In questa guerra di notizie, ho deciso di intraprendere un lavoro di ricerca sullo Stato Islamico, che ne rintracci le origini e lo analizzi senza un fine altro che la conoscenza; infatti, non esistono risposte lineari a problemi complessi e, nell’analizzare l’avanzata del cosiddetto Califfato, ci troveremmo a fare i conti con numerose variabili e zone d’ombra.

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Anita Sessa Contatta »

Composta da 66 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.