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La riforma delle banche popolari: analisi degli impatti

Lo studio da me condotto ha riguardato il settore bancario popolare italiano, con un focus particolare sulla riforma recentemente approvata.
L'intero elaborato è stato strutturato in tre parti. Nella prima è stata ripercorsa la storia delle banche popolari al fine di individuare le caratteristiche he hanno permesso a questi istituti di radicarsi in maniera così forte sul territorio.
Nella seconda parte è stata effettuata un'analisi di bilancio su un campione di banche popolari (le prime cinque per totale attivo) al fine di poter realizzare un parallelo con un campione di banche "tradizionali".
Nella terza parte è stata analizzata, infine, la riforma del settore. In questo caso si è provato a prevedere gli impatti sul sitema bancario italiano nella sua complessità.

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6 Introduzione Le banche popolari sin dalla loro origine hanno costituito una realtà del tutto peculiare ed innovativa all’interno del sistema bancario italiano. L’assenza di un capitale di comando, il principio del “voto capitario” e, parimenti, l’assenza di una legislazione specifica in grado di definirne gli aspetti fondamentali hanno da sempre reso le banche popolari tra i fenomeni di più difficile valutazione. Nel corso degli ultimi anni tali istituti hanno ottenuto dei risultati reddituali – e di tenuta al rischio – decisamente migliori rispetto alla maggior parte delle banche tradizionali dimostrando ancora una volta di essere un player fondamentale per il sistema bancario nazionale. Già da qualche anno, tuttavia, le Autorità del settore hanno ritenuto che fosse giunto il momento di modificare una legislazione divenuta oramai obsoleta ed incapace di cogliere pianamente la complessità di alcuni Gruppi da anni aperti al mercato, con delle basi proprietarie ampiamente diversificate ed operanti anche in territori ben distanti dalle aree di insediamento originarie 1 . L’obiettivo del presente lavoro è stato quello di rispondere ad alcune domande fondamentali, tra cui:  È davvero necessario che una riforma, come quella proposta dal Governo attuale, vada a modificare le caratteristiche fondamentali che da sempre sono state alla base del successo di tale settore?  Le maggiori banche mutualistiche possono ancora essere definite “popolari” pur avendo raggiunto valori di bilancio in molti casi superiori rispetto alle principali banche tradizionali?  Qual è stato il valore che questi istituti hanno generato per l’intera economia? Per comprendere le modalità con cui si è provato a dare una risposta a tali interrogativi è stato opportuno tenere conto delle tre “prospettive” che hanno portato alla realizzazione dello studio. La prima è stata la prospettiva storico-regolamentare riguardante l’intero settore bancario popolare italiano; un’analisi preliminare relativa 1 Capriglione F. [2015].

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Mauro Varchetta Contatta »

Composta da 135 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1609 click dal 24/02/2016.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.