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In-Game Advertising: le percezioni degli utenti sul videogioco come veicolo pubblicitario

Obiettivo di questa tesi è dimostrare le potenzialità dei videogiochi come canale di comunicazione commerciale. Gli strumenti pubblicitari che utilizzano il videogioco come mezzo per trasmettere il proprio messaggio sono due: l’in-game advertising e l’advergame. Il primo consiste nell’inserimento di prodotti e marche all’interno dello scenario in cui si svolge il gioco; al riguardo sono presentati i risultati di una ricerca empirica svolta per questa tesi. Il secondo è un videogioco commissionato da un’impresa ad un’agenzia di comunicazione e sviluppato per promuovere un prodotto o brand. Dato che l’efficacia di questi due strumenti dipende innanzitutto dalla diffusione dei videogiochi come mezzo d’intrattenimento, nel primo capitolo fornisco una panoramica dell’industria videoludica.

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1 Copyright Dott. Andrea Consoli – IULM Milano Presentazione Obiettivo di questa tesi è dimostrare le potenzialità dei videogiochi come canale di comunicazione commerciale. Gli strumenti pubblicitari che utilizzano il videogioco come mezzo per trasmettere il proprio messaggio sono due: l’in-game advertising e l’advergame. Il primo consiste nell’inserimento di prodotti e marche all’interno dello scenario in cui si svolge il gioco, in forma di cartellone pubblicitario, di oggetto necessario per portare a termine il gioco, di oggetto scenografico o di citazione durante un dialogo; in modo simile a quanto avviene con il product placement cinematografico. Lo sviluppo delle tecnologie impiegate nei videogiochi ha permesso alle imprese di ottenere fedeli riproduzioni dei propri prodotti. Giochi come il simulatore di guida Gran Turismo offrono auto ricreate con una precisione nel loro aspetto e comportamento in pista tale da rendere l’esperienza paragonabile ad un reale test drive. Le case automobilistiche hanno accolto con entusiasmo questa opportunità: collaborano con le software house alla realizzazione dei modelli digitali e presentano in anteprima i futuri prodotti all’interno dei giochi. Il secondo è un videogioco commissionato da un’impresa ad un’agenzia di comunicazione e sviluppato per promuovere un prodotto o brand. Perciò i riferimenti grafici alla marca committente sono più espliciti rispetto all’in-game advertising. Dato che l’efficacia di questi due strumenti dipende innanzitutto dalla diffusione dei videogiochi come mezzo d’intrattenimento, nel primo capitolo fornisco una panoramica dell’industria videoludica. In particolare dopo aver chiarito i confini del settore, introduco le variabili di segmentazione, descrivo la filiera di produzione di un videogioco e illustro la logica di definizione del prezzo di sell-out. Inoltre presento i dati relativi al fatturato e alla composizione demografica del mercato da un punto di vista globale, continentale e nazionale. Termino il capitolo con una rassegna di trend individuati durante la fase di ricerca. Nel secondo capitolo tratto l’in-game advertising. Parto dall’analisi del product placement nel suo ambito di applicazione più comune, il cinema, per illustrarne le analogie e le differenze con quello nei videogiochi. Descrivo le due modalità con le quali è possibile inserire l’in-game advertising in un videogioco precisandone vantaggi

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Andrea Consoli Contatta »

Composta da 79 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 789 click dal 08/04/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.