L'atto linguistico ''scusarsi'' nel doppiaggio dall'inglese all'italiano

TNel presente studio si è analizzato il modo in cui l’atto linguistico “scusarsi” viene tradotto nel doppiaggio dall’inglese all’italiano. Prima di addentrarsi nell’analisi vera e propria, è stato trattato l’argomento della traduzione audiovisiva. Dopo aver introdotto il testo audiovisivo e i canali e i codici che lo caratterizzano, si è passati alla descrizione dei vari tipi di trasferimento linguistico. Particolare attenzione è stata riservata al doppiaggio e alle sue caratteristiche, alla sua nascita in Italia e alle fasi e alle figure professionali coinvolte nel processo. Successivamente si è passati alla descrizione dell’atto linguistico delle scuse e degli studi effettuati nel corso degli anni. Si è proceduto analizzando le scuse in inglese e le strategie e i fattori che determinano la scelta delle stesse. Sono stati successivamente definiti i tipi di offese, terminando con l’analisi del comportamento del parlante che rifiuta di scusarsi. Si è poi passati alla definizione delle scuse in italiano e alle loro caratteristiche. Successivamente ci si è addentrati nella fase dello studio vero e proprio. Per introdurre l’analisi è stato necessario inserire un breve cenno sulla serie televisiva dalla quale derivano i dati e sul metodo di raccolta delle espressioni di scusa.

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5 CAPITOLO 1- LA TRADUZIONE AUDIOVISIVA 1.1 Introduzione La traduzione audiovisiva permette ogni giorno a milioni di persone di usufruire di film, telefilm, programmi televisivi e interviste in lingua straniera, ai quali altrimenti non potrebbe avere accesso chi non possiede un livello di competenza nella lingua in cui il prodotto è originariamente realizzato. Più precisamente, La traduzione audiovisiva consiste nell’intervenire sull’aspetto linguistico – battute e dialoghi – di un prodotto audiovisivo, al fine di permetterne la circolazione in un mercato diverso rispetto a quello di partenza (Fois: 4). È inoltre, secondo Gambier (2004:5), un tipo di traduzione selettivo con adattamento, compensazione e riformulazione, in definitiva una tradaptation. 1 Se risulta semplice dare una definizione di traduzione audiovisiva, non lo è altrettanto definire la categoria alla quale questa disciplina appartiene. Quando si interpreta si traduce oralmente il discorso di qualcuno, mentre quando si traduce un testo lo si fa per iscritto. Ma cosa avviene, ad esempio, nel caso della sottotitolazione o del doppiaggio? Numerosi sono i passaggi tra scritto e orale, tra traduzione e interpretazione, ed è così che i confini tra una categoria e l’altra appaiono sfumati. Gli stessi professionisti che lavorano nell’ambito di questa disciplina vengono a volte considerati al paro dei traduttori letterari, a volte sono accostati ai traduttori tecnici e altre volte ancora agli interpreti, ma risulta difficile, persino nelle associazioni di traduttori, definire una volta per tutte il tipo di lavoro che effettua un traduttore audiovisivo. Ciò avviene probabilmente a causa della nascita relativamente recente della disciplina. La traduzione audiovisiva appartiene al settore dei Translation Studies e inizia a farsi conoscere come disciplina tra la fine degli anni ‘50 e l’inizio degli anni ‘60 del secolo scorso, ma è soltanto negli ultimi anni del ventesimo secolo che la ricerca in questo campo vede un vero e proprio boom di interesse. Successivamente, negli ultimi 20 anni circa, la traduzione 1 Termine che deriva da “tradurre” e “adattare”. Nell’ambito teatrale significa tradurre un’opera adattandola affinché sia eseguibile per la cultura di arrivo. Il prodotto finale deve inoltre produrre sullo spettatore gli stessi effetti che ha avuto l’originale sul pubblico di partenza. «http://translationjournal.net/July-2015/la-notion-de- tradaptation-dramatique-le-cas-de-trop-c-est-trop-de-protais-asseng.html» ultimo accesso 21/09/2015.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Chiara Pancrazi Contatta »

Composta da 148 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.