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Il ravvedimento operoso

Informazioni tesi

  Autore: Mattia Borsini
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli Studi di Padova
  Facoltà: Economia
  Corso: Scienze dell'economia
  Relatore: Mauro Beghin
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 117

Il lavoro di tesi ha avuto per oggetto le rilevanti modifiche che sono state apportate all'istituto del ravvedimento operoso. La riforma di questo istituto si collega alla volontà del legislatore di favorire la tax compliance (in parole semplici la "fedeltà fiscale") attraverso la semplificazione degli adempimenti tributari nonchè la possibilità di correggere con semplicità gli errori attinenti alla fiscalità. La parte centrale del lavoro si è basata sull'analisi a tutto tondo del ravvedimento: è stata passata in rassegna l'origine storica del termine, l'introduzione nel nostro ordinamento giuridico, il rapporto con le sanzioni tributarie, la ratio dell'istituto, sino ad arrivare alle modifiche apportate dalla legge 190/2014 che ha ampliato notevolmente l'utilizzo dell'istituto. Nell'ultima parte della tesi ho approfondito i profili di criticità dell'istituto che non sono stati eliminati dalla riforma ed il rapporto del ravvedimento operoso con gli istituti deflativi del contenzioso che sono stati eliminati a partire dal 2016.

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7 Introduzione Scopo del presente lavoro è quello di analizzare attentamente le novità apportate dalla legge 23 dicembre 2014, n. 190, e più in particolare, le novità legate all’istituto del ravvedimento operoso. Le innovazioni dell’istituto sono state collegate al quadro generale di riforma che il legislatore si è prefissato in materia tributaria, a partire dalla legge delega 11 marzo 2014, n. 23, specialmente sotto l’aspetto della semplificazione tributaria e del nuovo assetto di rapporti tra Fisco e contribuente. Nell’analizzare le novità legislative, è stato seguito un approccio teso ad interpretare le intenzioni sottese ad ogni nuovo provvedimento normativo e le eventuali occasioni mancate di riforma. Ai fini di una migliore analisi critica degli argomenti, sono stati presi in considerazione i documenti di prassi dell’Agenzia delle entrate, anche ai fini di un proficuo confronto di opinioni con le posizioni, spesso differenti, espresse dalla dottrina. Altro strumento molto importante di cui ci si è dotati sono le pronunce dei giudici merito e della Corte di Cassazione che si sono rivelate essere molto utili per dare maggiore profondità nell’analisi delle questioni più controverse. Come accennato il panorama normativo si presenta composito: non si può tralasciare come il fil rouge che lega tutti gli interventi legislativi, di cui si discute nel presente lavoro, sia il recupero dell’evasione fiscale con un conseguente recupero di gettito per le casse erariali. È ormai noto a tutti che negli ultimi anni l’Italia sta attraversando un periodo particolarmente difficile sia in materia di stabilità politica che di stabilità economica. In questo scenario assume un ruolo fondamentale il ruolo del bilancio statale: in un contesto di risorse scarse diventa difficile distribuire risorse alle fasce più deboli. Questo è dovuto all'alto livello di spesa a carico della collettività, unito a un livello di entrate stabile e non ulteriormente espandibile, dato il già elevato livello di pressione fiscale. E' proprio dal lato delle entrate che occorre fare un approfondimento. L'Italia, come ben noto si distingue per un livello monstre di evasione fiscale. Il contrasto di tale evasione, come delineato dal governo, passa per il contrasto degli illeciti e da un profondo miglioramento nei rapporti fra Fisco e contribuente. La cosiddetta tax compliance è funzione anche della credibilità del sistema fiscale. Questo è un atto dovuto, visto che la tax non compliance vale circa 90 miliardi di euro, circa il 6,6% del PIL italiano 1 . In buona sostanza, il governo si propone un fisco più vicino al cittadino, agendo su tre fronti: maggiore certezza del diritto, maggiore trasparenza nei rapporti tra il Fisco e i 1 Si veda l’allegato della nota d’aggiornamento al DEF 2015, del 18 settembre 2015.

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Parole chiave

tax compliance
dichiarazione integrativa
banche dati fisco
730 precompilato
deflazione contenzioso tributario
cumulo giuridico
resipiscenza contribuente
ratio ravvedimento operoso
ravvedimento carente

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