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Le IPO: analisi teoriche ed evidenze empiriche nel mercato italiano

La vita di un’impresa somiglia per certi versi a quella di un uomo, in entrambi i casi infatti, si assiste ad una nascita, ad una crescita, ad una fase di maturità e ad una situazione di “declino”, che culmina con la scomparsa dello stesso soggetto. All’interno di questo ciclo, esistono però dei momenti e si vengono a creare delle condizioni, per le quali una data scelta (strategica), è in grado di caratterizzare e di influenzare, tutta la storia futura che resta da percorrere.
Se nella vita reale un esempio di quanto detto può essere rappresentato dalla decisione di sposarsi, per quanto riguarda invece il mondo aziendale, il suo parallelo potrebbe essere la volontà espressa da una data società di volersi quotare in Borsa.
Siccome quest’ultimo è un passo in grado di condizionare l’intero ciclo vitale di una specifica impresa, è comprensibile come lo studio e l’analisi delle ragioni che ne stanno alla base, delle sue modalità esecutive e delle conseguenze che esso comporta, abbia coinvolto un gran numero di esperti in materia economica e finanziaria provenienti da tutto il mondo. Entrando nel merito della questione, ecco come sarà strutturata la presente relazione: essa conterrà al proprio interno quattro capitoli più una sezione conclusiva nella quale verranno tirate le fila del discorso.
Il primo capitolo fungerà da unità introduttiva all’argomento oggetto di studio vero e proprio; in esso saranno analizzate: le tipologie e le caratteristiche delle Initial Public Offering.
A seguire, nel secondo capitolo, vedremo quali fattori spingono le società a quotarsi, analizzando i vantaggi nonché i limiti e vari mercati in cui ci si può quotare.
Nel terzo si andranno a descrivere le fasi, le tempistiche, i costi ed infine i soggetti coinvolti.
Il quarto “settore” di questo testo sarà dedicato all’illustrazione e all’interpretazione di risultati numerici ed empirici, ottenuti a seguito delle società quotate nel periodo che va dal 2005 al 2015 e del calcolo del Tasso di Crescita del Fatturato Annuo relativo a quest’ultime. Infine a chiusura dell’elaborato, verrà posta come già detto in precedenza, un’apposita sezione conclusiva, nella quale verranno tirate le somme relativamente a quanto ottenuto in output dallo studio qui descritto.

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~ 10 ~ CAPITOLO 2 LA DECISIONE DI QUOTARSI: VANTAGGI, LIMITI, SCELTA DEI MERCATI. 2.1 La quotazione La quotazione in borsa rappresenta una decisione che assume rilevanza strategica per un’impresa: non è soltanto un canale di finanziamento, un’opportunità di accesso a nuove risorse finanziarie; il going public rappresenta l’inizio di un processo di riorganizzazione dell’assetto proprietario, di modifica dei rapporti con gli stakeholders sia interni (manager, dipendenti) che esterni (fornitori, clienti e sistema finanziario in generale); l’impresa cioè si apre al pubblico, diventa “pubblica”, nel senso che la sua attività assume interesse per una serie di soggetti. Molte società si trovano, in un determinato momento del loro ciclo di vita nella condizione di valutare l’ipotesi di quotarsi, spinte dall’esigenza di finanziare nuovi investimenti, senza appesantire la propria struttura finanziaria con ulteriore indebitamento, di rafforzare la propria capacità competitiva, di affrontare un ricambio generazionale, o da altre valide motivazioni. La quotazione in Borsa, si presenta come un’operazione complessa per la numerosità di scelte che l’impresa deve affrontare, la ristrettezza dei tempi di realizzazione e la necessità di rispettare i vincoli e le procedure previste dalla normativa. La quotazione di una società, comporta una molteplicità di benefici capaci di migliorarne le performance operative nel medio lungo termine, ma richiede anche sforzi di natura monetaria e non monetaria, in quanto presuppone un cambiamento organizzativo, operativo e manageriale coerentemente con i requisiti dettati dalle Società di Gestione del Mercato. Inoltre le società quotate sono sottoposte ad un ferreo controllo da parte del mercato cui devono fornire un flusso continuo di informazioni e giustificare eventuali scostamenti tra risultati previsionali e risultati effettivamente conseguiti. Per questo è necessario che il management delle società valuti attentamente

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Massimo Ghilardi Contatta »

Composta da 65 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 453 click dal 30/12/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.