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L'istituto della wakāla nella Palestina postcoloniale: traduzione di una procura presentata alla Camera di Commercio Araba di Gerusalemme

In questo elaborato, nello specifico, ciò che si vuole illustrare è la traduzione e la contestualizzazione di un documento rinvenuto a Gerusalemme, nell’archivio di uno dei discendenti della famiglia Nusseibeh che consiste in una wakāla ‘āmma, ossia un mandato generale. L’obiettivo è quello di esplorare l’importante concetto di wakāla per stabilire se sia analizzabile sotto altri profili oltre quello giuridico che vede in questo elaborato l’istituto del mandato e la sua funzione analizzati alla luce delle considerazioni sulla peculiarità normativa e culturale dell’ambiente che ha prodotto tale documento: la Gerusalemme del 1975. Oltre al suo significato giuridico si ritiene interessante studiare quali sono gli altri ambiti che vedono lo stesso concetto – quello espresso dal termine wakāla – avere un significato diverso nella sfera teologica dell’islam e in quella politica nel mondo sciita.

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3 INTRODUZIONE Il presente lavoro è frutto di un soggiorno durato un mese nei Territori palestinesi e in Israele che ha reso possibile il reperimento del materiale in loco. Le tappe del viaggio hanno riguardato le più importanti città dell’area dove è stato possibile acquisire una cognizione dello spazio e dei luoghi della storia di questa terra tanto contesa. Da Gerusalemme a Gerico, da Haifa a Ramallah, Nablus, Hebron, fino a Majdal Shams nel Golan ai confini con la Siria, questo viaggio ha senz’altro offerto innumerevoli spunti di riflessione e un’interessante documentazione utile alla ricerca. L’elaborazione di questo lavoro parte dalle riflessioni maturate soprattutto in questo periodo, oltre che durante i corsi seguiti nei tre anni di università. In questo elaborato, nello specifico, ciò che si vuole illustrare è la traduzione e la contestualizzazione di un documento rinvenuto a Gerusalemme, nell’archivio di uno dei discendenti della famiglia Nusseibeh, Buraq Nusseibeh, che consiste in una wakāla ‘āmma, ossia un mandato generale. L’obiettivo è quello di esplorare l’importante concetto di wakāla per stabilire se sia analizzabile sotto altri profili oltre quello giuridico che vede in questo elaborato l’istituto del mandato e la sua funzione analizzati alla luce delle considerazioni sulla peculiarità normativa e culturale dell’ambiente che ha prodotto tale documento: la Gerusalemme del 1975. Oltre al suo significato giuridico si ritiene interessante studiare quali sono gli altri ambiti che vedono lo stesso concetto – quello espresso dal termine wakāla – avere un significato diverso nella sfera teologica dell’islam e in quella politica nel mondo sciita. La scelta della trattazione di questi particolari argomenti nasce dal personale interesse sulla condizione giuridica e sociale, come pure la storia e la cultura, degli abitanti dei Territori palestinesi e Israele. Inoltre, la scelta della trattazione di un argomento giuridico non è solo motivata dalla tipologia di documento preso in analisi, rinvenuto grazie alla gentilezza della famiglia Nusseibeh che ha consentito l’accesso al proprio archivio familiare, ma soprattutto per via dell’intenzione futura di approfondire lo studio del diritto islamico.

Laurea liv.I

Facoltà: Mediazione Linguistica e Culturale

Autore: Irene Ceccarelli Contatta »

Composta da 76 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.