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L'incontro con l' ''Altro'': l'indio in Perù dalla scoperta alla letteratura indigenista.

Con la scoperta dell'America e la conquista che ne seguì, la realtà umana e sociale del mondo indigeno venne sopraffatta, attraverso una serie di imposizioni che ne sotterrarono la specificità e la cultura; ma, fortunatamente, non del tutto. Il presente lavoro intende offrire uno studio sull'indio andino dalla sua scoperta fino alla nascita della corrente letteraria indigenista,il cui massimo esponente fu Josè Maria Arguedas. Nella tesi verranno esaminate le figure di Cristoforo Colombo e del conquistatore Hernan Cortes, verranno altresì analizzate le figure di tre personaggi che si sono schierati "dalla parte dei vinti", ossia delle popolazioni indigene e sono: Bartolomé de Las Casas,Cabeza de Vaca e Poma de Ayala. Lo studio si focalizza sulla zona andina dove sorse il maestoso impero degli Inca, frutto di lunghe storie di trasformazioni interne, migrazioni e contatti interculturali che verranno puntualmente analizzate. Il presente lavoro offre, inoltre, un resoconto della storia politica e sociale del Perù dalla sua conquista (1532) fino alla guerra del Pacifico (1879-1884), focalizzando l'attenzione sull'evolversi della così detta "questione indigena" nel corso della storia. Infine verrà analizzata la corrente culturale, politica, artistica e letteraria dell'indigenismo, approfondendo la biografia, il pensiero e le peculiarità letterarie del maggior rappresentante della letteratura indigenista J. M. ARGUEDAS, attraverso il suo capolavoro LOS RIOS PROFUNDOS dove il protagonista, Ernesto, alter-ego dell'autore, vive il dramma giovanile causato dalla consapevolezza di essere un bianco, che sente, però, di appartenere totalmente all'universo indigeno.

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6 Introduzione Una letteratura presuppone sempre un contesto socio-politico-culturale di provenienza, che è necessario conoscere per un approccio sentito e consapevole. La letteratura ispano-americana nasce dall’incontro di due mondi totalmente differenti e, fino al 1492, sconosciuti l’uno all’altro: quello europeo e quello indigeno. Con la scoperta dell’America e la conquista che ne seguì, la realtà umana e sociale del mondo indigeno venne sopraffatta, attraverso una serie di imposizioni che ne sotterrarono la specificità e la cultura; ma, fortunatamente, non del tutto. Il presente lavoro intende offrire uno studio sull’indio andino dalla sua scoperta fino alla nascita della corrente letteraria indigenista. Nel primo capitolo, dopo aver enunciato le premesse storiche che portarono, successivamente, l’ignaro Colombo a scoprire il Nuovo Mondo, vengono approfonditi i motivi personali che lo condussero all’impresa. La scoperta dell’America fu, soprattutto, scoperta di nuovi esseri umani; ma esso non fu un incontro alla pari. Lo studio intende sottolineare la reazione di Colombo, provocata dall’incontro con l’“altro”, premessa ideologica della successiva opera di assoggettamento da parte degli europei. Verrà, altresì, analizzata la figura del più grande conquistador oltreoceano, Hernán Cortés, vittorioso sul grande Impero azteco di Moctezuma, focalizzando l’attenzione sulla strategia di conquista attuata, basata sul suo peculiare approccio con l’“altro”. Gli europei si trovarono dinanzi ad un territorio immenso e diversificato, popolato, non solo da numerosi gruppi etnici, eterogenei tra loro, ma anche da vasti imperi edificati dalle civiltà precolombiane; la tesi si focalizza sulla zona andina, dove sorse il maestoso Impero degli Inca, frutto di lunghe storie di trasformazioni interne, migrazioni e contatti interculturali. Prima di analizzare l’Impero incaico, il lavoro intende offrire un excursus storico e mitologico sulle maggiori civiltà che lo precedettero: partendo dai primi insediamenti, ripercorrendo le civiltà dei Chavín, Nazca, Moche, Tiahuanaco e Chimú, fino ad arrivare al regno più vasto oltreoceano, il

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e culture moderne europee

Autore: Isabella Viceconte Contatta »

Composta da 98 pagine.

 

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