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Il culto di Castor a Roma in età arcaica

Questa tesi focalizza l'attenzione sulla figura del dio greco Castor alla luce della rielaborazione religiosa romana repubblicana. Il tema è innovativo e poco dibattuto. Buona lettura a tutti.

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5   Osservazioni  preliminari       Nei  primi  anni  che  seguono  l'ʹistituzione  della   res  publica   si  registra  a  Roma  un'ʹintensa  attività  a  livello  religioso:   nel  primo  anno  della   res  publica  venne  dedicato  il  tempio   capitolino  int itolato  a  Iuppiter  Optimus  Maximus ,   a  Iuno   e  a  Minerva;   nel  497  a.C.  fu  dedicata   l'ʹaedes  Saturni;  nello   stesso  arco  di  tempo  sorse  sull'ʹAventino   il  santuario  alla   cd.  triade  plebea  Ce res,  Liber  e  Libera  e   nel  484  a.C.   venne  dedicato  nel  Foro  il  tempio  a  Castor .   Il  tempio  di  Castor  nel  Foro  rappresenta  un'ʹanomalia  in   quanto,   secondo   il   costume   religioso   romano,   questa   area  al  centro   di   Roma   era   riservata   alle   divinità   nazionali  romane:   a  breve  distanza  dal  tempio  di  Castor   si  ergeva  l'ʹ aedis  Vestae  e  come  ebbe  a  notare  G.  Dumézil   «nessuna   delle   procedure   conosciute   poteva   insediare   quel   peregrinus  all'ʹinterno  del   pomerium» 1 .  Altra  anomalia   consiste  nel  fatto  che   Castor  a  Roma  interrompe  o gni   1  G.  Dum ézil,  La  religione  romana  arcaica ,  Milano  1977  (ed.  or.   La  

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Emanuela Cittadini Contatta »

Composta da 73 pagine.

 

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